Legge elettorale: PD vede i 5 stelle. Verso il modello tedesco

Renzi chi fa morale contro tedesco non voleva Italicum

Renzi chi fa morale contro tedesco non voleva Italicum

Il sistema elettorale non può più aspettare in Italia, infatti è assolutamente necessario che entro quest'anno ne venga stabilito in modo definitivo uno nuovo. Dopo la sconfitta al referendum, il presidente Mattarella ha esortato il Parlamento a occuparsi della legge elettorale e per i partiti seri gli appelli del Capo dello Stato sono degli impegni da prendere sul serio. Per giovedì Alfano ha convocato una direzione del suo partito per fareì - spiega il capogruppo a Montecitorio, Maurizio Lupi - le dovute valutazioni. Su un proporzionale puro, perché questo è il sistema tedesco. "Se lo faranno seriamente, in breve tempo, potremo finalmente dare al paese, dopo quasi dodici anni, una legge elettorale rispettosa della Costituzione", hanno invece dichiarato i 5 stelle attraverso una nota stampa congiunta.

Se quest'asse dovesse reggere, il testo viaggerebbe spedito sia alla Camera che al Senato potendo contare su una larga maggioranza. Ma è noto a tutti che io avrei voluto tutt'altro tipo di legge elettorale: non è la mia prima scelta, anzi.

Voto subito, niente coalizioni elettorali, proporzionale rigoroso sulla totalità dei seggi della Camera e soglia di sbarramento al 5 per cento: questo il profilo della proposta di Beppe Grillo per avere un sistema tedesco, "quello vero". Tanto che Berlusconi ha detto che gli piacerebbe alzare ulteriormente la soglia di sbarramento all'8%.

Vediamo allora secondo il sondaggio politico le percentuali stimate per i vari partiti, indicando tra parentesi la loro variazione rispetto alla stessa rilevazione effettuata una settimana prima e di di fianco quanti deputati, se si votasse con il metodo tedesco, riuscirebbero a ottenere.

Inoltre rimane inalterata la crisi democratica italiana in termini di informazione e diritto alla conoscenza, una crisi di sistema che impedisce il corretto esercizio del voto che, con la fretta, si accentua ancora di più.

Il leader M5S riprende così spazio su una scena che altrimenti rischiava di essere interamente occupata dal segretario Pd e dal Cavaliere e avvicina un'intesa, che se confermata nelle aule parlamentari, potrebbe accelerare la fine della Legislatura portando il Paese alle urne in autunno, come testimoniano le fibrillazioni che sono già emerse in occasione dell'esame dei nuovi 'voucher'. Insomma: le quotazioni del modello tedesco continuano a salire, dopo il via libera online della base grillina, con 27.473 sì e 1.532 no. Qualche attrito però si registra sul fronte della data delle prossime elezioni politiche. Come evidente, nessun partito da solo è neanche minimamente vicino a poter raggiungere tale traguardo. A Grillo che, se pure diventa primo partito, non ha l'onere di governare; senza alleanze non c'è maggioranza. In leggero aumento anche Sinistra Italiana, +0,1% con un totale del 2,2%. No ai "veti" dei piccoli partiti, è la linea del Pd e anche di Silvio Berlusconi che smentisce retroscena su una sua contrarietà alla soglia al 5%: "Fosse per me la porterei all'8%", rincara il Cavaliere. L'apertura è anche nei confronti di altri metodi di calcolo che incrementino comunque il numero dei seggi della prima forza politica.

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.