Allegri, rinforzi da Champions o addio: c'è il Psg

LaPresse  Daniele Badolato

LaPresse Daniele Badolato

La squadra bianconera con il ko contro il Real Madrid per 3-1 arriva alla settima finale persa su nove disputate, lasciando in bacheca solo due Coppe: quella del 1996 vinta a Roma ai rigori contro l'Ajax e quella del 1985, ricordata soprattutto per la tragedia dell'Heysel.

Quello che è successo nell'intervallo non si sa, ed è il vero grande dubbio che attanaglia tutti i tifosi bianconeri.

Non è così per la Juventus, almeno per quel che riguarda il lato economico.

Il "Corriere della Sera" apre le sue pagine sportive: "Ripartenza Juve". Ma poi il Real ha preso il sopravvento e la maggior qualità dei suoi giocatori è emersa su ogni palla che giocavano. L'età media è molto alta e deve stare attenta. Più vecchio solo il Milan della finale 2007: "31 anni e 35 giorni".

Una finale che, tornando al calcio e ai numeri, ha consegnato la 16esima coppa dalle grandi orecchie al calcio spagnolo, che ha digiunato dal '66 al '92 per poi riprendersi quanto perduto per strada nell'ultimo quarto di secolo.

La Gazzetta dello Sport pensa già al futuro.

Il club parigino sarebbe disposto infatti ad offrire 10 milioni di euro a stagione per assicurarsi la guida tecnica di Allegri per la prossima stagione. Gufate auto-inflitte? Il pubblico si spacca come sempre tra chi è juventino e chi juventino non lo è.

Vincere fa parte del dna dell'allenatore toscano e così ecco che le strade di Allegri e della Juventus potrebbero dividersi; nonostante la rassicurazione fatta a fine partita a Cardiff "resterò alla Juve e ci riproverò l'anno prossimo" potrebbe non essere una promessa di continuare il lavoro insieme. Allegri conferma la formazione della vigilia con Barzagli in difesa e Dani Alves, alla 100.ma presenza in Champions League, sulla linea dei trequartisti con Dybala e Mandzukic.

Un club che la vittoria ce l'ha nel DNA. Però c'è da sedersi a un tavolo e discutere. Una maledizione. Una maledizione che prima o poi andrà sfatata, perché la qualità non manca, la programmazione societaria neanche e, inoltre, lo stesso Real Madrid ha dovuto patire le pene dell'inferno per poter sollevare la 'decima', ma una volta riuscito nell'impresa (con Ancelotti in panchina) non si è più fermata! "Il Psg gli fa la corte e gliene offre dieci". "Una leggerezza presuntuosa. Subito il vertice con Allegri per il futuro": titola il quotidiano.

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