Charlie Gard, è il giorno della speranza

Charlie Gard

Charlie Gard

Ieri l'Alta Corte di giustizia britannica, su richiesta dei medici del Great Ormond Street Hospital (che hanno voluto un altro parere legale sulla vicenda alla luce degli sviluppi degli ultimi giorni), si è nuovamente pronunciata sul caso del piccolo Charlie Gard. L'udienza si è conclusa con un rinvio ad un'ulteriore tappa del corollario giudiziario che ha come protagonista il piccolo di 10 mesi e i genitori che combattono per la sua vita.

Si tratta di un'udienza sotto l'attenzione dei riflettori internazionali, che deciderà sulla vita di Charlie. L'udienza si tiene oggi alle ore 14 locali (le 15 in Italia).

"Sono stati riconsiderati una serie di dati di efficacia della terapia nucleosidica che ha già dato dimostrazione di efficacia in un numero significativo di casi clinici trattati, con particolare riferimento ai risultati che dimostrano la possibilità dei nucleosidi di superare la barriera ematoencefalica". Una testimonianza di un medico americano sarebbe stata decisiva per persuadere il giudice sul fatto di convocare la riunione fra i medici. Il Great Ormond Street Hospital pare abbia scritto una nota nella spiega che è giusto tentare e di esserne pienamente convinti insieme ai genitori di Charlie.

L'avvocato della famiglia ha anche depositato agli atti la lettera di un medico del Bambin Gesù in cui si dichiara che la possibilità di riuscita del trattamento è del 56%, dato che è una soluzione orale, potrebbe passare la barriera emato-encefalica in Charlie e portare a un potenziale miglioramento della sua condizione.

All'inizio della seduta, con i genitori - che avevano con sé l'immancabile peluche, una scimmietta, diventato simbolo della loro battaglia per tenere in vita il figlio - è entrato al cospetto dell'Alta Corte il portavoce Alasdair Seton-Marsden, che con la voce rotta ha letto l'appello finale della famiglia alla clemenza da parte 'Mr Justice' Nicholas Francis. Ma è stato altrettanto esplicito nel ribadire che ha bisogno di "nuove prove" per ribaltare la decisione presa da lui stesso in aprile, quando aveva autorizzato l'ospedale londinese a staccare la spina. Il giudice ha ribadito la disponibilità ad accogliere qualsiasi accordo possa nascere tra le équipe mediche, ma che Charlie non potrà essere trasferito senza il permesso della Corte.

R. - E' fondamentale: è questo il vero nodo o l'altra faccia di quello che abbiamo appena detto. Il quotidiano Repubblica ha raccolto il commento della mamma di Charlie in merito alla decisione del tribunale inglese di riconvocare tutte le parti oggi per decidere la data di una riunione di medici a Londra, anche stranieri, per stabilire se vi sono possibilità di cura per il piccolo. "Non è un fatto marginale ma un'importante opinione scientifica" e ha aggiunto che i genitori contestano la conclusione della corte, ossia che il cervello di Charlie sia irrimediabilmente danneggiato. Ma "non c'è tempo sufficiente per svolgere questi studi e giustificare il trattamento per Charlie Gard".

Tensione in tribunale tra i genitori di Charlie Gard e il giudice che deve esaminare il caso.

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.