Addio a George Romero, leggenda del cinema horror

Romero, 77 anni, è morto nella sua casa di Los Angeles come ha annunciato il suo manager, Chris Roe. Ancorati alle nostre sicurezze a nostro dire vitali, ma in realtà non meno mortifere e striscianti delle paure più profonde che ci attraversano. Considerato dalla critica internazionale come maestro indiscusso del genere horror, l'eclettico regista è stato precursore in molti aspetti di un cinema che al puro intrattenimento alternava anche un linguaggio politico e fortemente sociale. Perché non esiste grande regista, al netto di tutto, che non rivolga la stessa ascia che brandisce in prima persona nelle mani dello spettatore, invitandolo ad impugnarla lui stesso in prima persona, a prendere posizione, a veicolare una scelta morale e un punto di vista pragmatico e attivo su ciò che viene rappresentato. "A causa di "World war Z" e di "The walking dead" non riesco più a fare uno zombie movie che dovrebbe essere sociopolitico - ha dichiarato - una volta riuscivo a farli mostrando le azioni degli zombie e inserendoci dei sottotesti, ora non posso più farlo!"

Senza, però, mai raggiungerti.

A rendere nota la notizia della sua scomparsa è stata proprio la famiglia del regista, che inoltre hanno fatto sapere che Romero se ne è andato sulle note della sua colonna sonora "Un Uomo tranquillo" di John Ford, uno dei suoi film preferiti. Nel 1978 arrivo' 'Zombi', il secondo della trilogia, che completo' nel 1985 con 'Il giorno degli zombi'.

Romero nasce nel 1941 a New York. Come se lo zombi stimolasse la creazione di microsocietà fragilissime, dinamiche di sopruso che vengono percepite come necessarie anche quando non lo sono.

Ecco, infine, alcune clip significative tratte dai film di Romero.

Un tema, questo, caro alla letteratura fantastica da almeno due secoli e che ha visto nell'industria cinematografica degli ultimi cinquanta anni una vera e propria fucina di idee e declinazioni sul tema.

I suoi film dietro a storie fuori dall'ordinario hanno sempre raccontato il disordine della società americana, i suoi paradossi e le sue storture.

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