Vaccini obbligatori: guida per le mamme alle prese con la dichiarazione sostitutiva

Vaccini a scuola, un debutto complicato

Vaccini a scuola, un debutto complicato

Nel caso in cui si sia fatta richiesta e si è in attesa presso la Asl di comptenza è possibile per i genitori autocertificare la richiesta di vaccinazione del minore, e presentare successivamente presso la scuola la copia del libretto. Per le scuole dell'infanzia e le sezioni primavera la consegna della documentazione vaccinale entro il 10 settembre 2017 è requisito di accesso. Questo però non significa che tutti i bambini e ragazzi fra 0 e 16 anni devono aver fatto tutte le dieci vaccinazioni: il Ministero della Salute ha predisposto una tabella per il controllo dell'adempimento dell'obbligo vaccinale, con l'età del minore alla data del 10 settembre 2017 e il numero di dosi di vaccino che deve aver ricevuto per ogni vaccinazione per l'adempimento dell'obbligo vaccinale.

Per iscrivere i bambini a nidi e scuole dell'infanzia, solo per l'anno scolastico ormai alle porte, basterà anche presentare un'autocertificazione in cui si dichiara di aver richiesto alla Asl le vaccinazioni obbligatorie non ancora somministrate.

LA SCADENZA DELL'11 - La normativa prevede la presentazione entro lunedì 11 settembre della documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie (sostituibile anche con una dichiarazione sostitutiva di certificazione), l'esonero o il differimento delle vaccinazioni (ricollegabili sostanzialmente a motivi di salute del bambino oppure all'avere già contratto determinate malattie), la presentazione della formale richiesta di vaccinazione o richiesta di appuntamento all'azienda sanitaria locale territorialmente competente.

Chi non è in regola verrà invitato a contattare la Asl di appartenenza, che convocherà la famiglia ad un colloquio informativo per regolarizzare la posizione.

Il morbillo (come la rosolia, la varicella, la pertosse e la parotite) rientra nel novero delle malattie esentematiche. La lettera contiene anche un modulo da firmare, che attesta la volontà di aderire alla vaccinazione, da consegnare alla scuola entro il 31 ottobre 2017. I vaccini sono inclusi nei Livelli essenziali di assistenza del Servizio sanitario nazionale che è tenuto a fornirli gratuitamente a tutti i cittadini. Da oggi, inoltre, gli istituti scolastici e i servizi educativi per l'infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl per consentire la verifica della regolarità vaccinale.

Al riguardo, si ricorda che se il trattamento di dati sensibili non è espressamente previsto da una disposizione di legge i soggetti pubblici possono richiedere al Garante di esprimersi in tal senso solo dopo aver adottato una norma regolamentare - con parere conforme dell'Autorità - che specifichi i tipi di dati e di operazioni identificati e resi pubblici a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento, in relazione alle specifiche finalità perseguite nei singoli casi e nel rispetto dei principi indicati del Codice della privacy.

Intanto, nell'applicazione della legge le regioni procedono in ordine sparso. Ancora, nella provincia di Bolzano tutti i bambini hanno comunque diritto di frequenza per un anno in via transitoria. Mentre la Lombardia, altra in regione che contrasta la normativa sull'obbligo vaccinale, ha concesso una proroga di 40 giorni del termine.

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