Anzio, scoppia la paura della Chikungunya: sospese le donazioni di sangue

Dopo la malaria casi di Chikungunya in Italia: cos'è e come si prende

Dopo la malaria casi di Chikungunya in Italia: cos'è e come si prende

Il presidente nazionale della Fidas (la federazione di associazioni di donatori di sangue) e membro del direttivo del centro nazionale sangue, spiega che non c'e' quindi alcun motivo per temere un contagio.

Ad Anzio, località balneare a sud di Roma, tre persone si sono ammalate di Chikungunya.

Il periodo di incubazione dei sintomi varia da un minimo di 3 ad un massimo di 12 giorni e la malattia si manifesta con una sintomatologia simil-influenzale che include i brividi, cefalea, febbre alta, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgia tali da limitare i movimenti dei pazienti.

Per capire se si è stati colpiti dalla Chikungunya è stato attrezzato un apposito test che ha un interesse legato più alla mappatura dell'eventuale diffusione che altro.

Un caso simile si era già verificato nel 2007, quando furono notificati i primi casi autoctoni nella regione Emilia-Romagna.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. A tutti il personale del presidio sanitario ha fatto i prelievi che sono stati inviati allo Spallanzani. Non esiste alcun trattamento specifico contro il virus della febbre chikungunya, perciò la terapia è basata sulla somministrazione di farmaci sintomatici soprattutto per alleviare i dolori articolari (anti-piretici ed anti-infiammatori ad eccezione dell'acido acetil-salicilico), riposo a letto e reintegrazione dei liquidi, ove necessaria.

Ad Anzio, cittadina sul litorale laziale, si sono registrati tre casi, tutti nel mese di agosto, e nessuno di questi aveva viaggiato all'estero nei quindici giorni che hanno preceduto all'insorgenza dei sintomi, per cui è possibile che le persone si siano infettate nell'area di domicilio, cioè nella zona del comune di Anzio. Come per tutte le malattie, comunque, c'è sempre il rischio di complicazioni: "Anche l'influenza uccide", afferma il direttore del dipartimento di Dermatologia clinica del San Gallicano, ma questa è una "malattia autorisolutrice nel nostro paese, è una infiammazione che si risolve in meno di una settimana". L'epidemia in Emilia Romagna ha colpito quasi 250 persone e un anziano, punto dalla zanzara tigre, è deceduto. Il rischio complessivo di un'ulteriore diffusione è considerato basso a livello regionale e molto basso al livello nazionale ed internazionale. Tanto che poco fa la Regione Lazio ha ordinato al comune di Anzio di procedere alla disinfestazione in un'area specifica del suo territorio a seguito dei tre casi di febbre per infezione da virus Chikungunya, individuati dalla Asl RM 6 e dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e Toscana.

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