Vaccini, nidi e materne fanno i conti

Aversa. Vaccini, genitori in fila dalle 5 del mattino. File e disagi.

Aversa. Vaccini, genitori in fila dalle 5 del mattino. File e disagi.

Il termine, in realtà, non è perentorio: è previsto infatti che i vaccini possano essere rinviati e in questo caso la certificazione deve arrivare entro il 10 marzo 2018.

Una bimba priva dell'autocertificazione relativa ai vaccini, è stata respinta al suo primo giorno di asilo.

Eccome se sono arrivate: da Milano, da Roma e dalla provincia di Udine, con anche l'intervento dei carabinieri, chiamati dai genitori. "In assenza della documentazione" si legge nel vademecum predisposto dalla Usl, "i minori 0-6 anni non possono essere ammessi alla scuola dell'infanzia".

"Sulla comunicazione riguardo all'obbligo vaccinale per iscriversi a scuola ci troviamo ancora in una situazione di caos più totale nonostante manchi appena una settimana all'inizio dell'anno scolastico". Molti bambini in questi primi giorni sono stati allontanati da scuola.

Infine, quattro vaccinazioni saranno, invece, "fortemente consigliate" e offerte attivamente dalle rispettive ASL: si tratta di quelle contro contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus.

Se poi un genitore vuole prendere tempo, con l'attuale modulo non c'è nulla di meglio che dichiarare di essere in attesa di un appuntamento per l'effettuazione di analisi sierologica, oppure di aver ottenuto l'appuntamento ma di essere in attesa dell'esame. Anche se il Ministero precisa che "in ogni caso, effettuare una vaccinazione non comporta alcun rischio per un soggetto immunizzato, ma rafforza comunque le difese immunitarie". Quelli obbligatori vanno fatti e basta, perché così impongono la legge e il buon senso. Il Corvelva conta centinaia di genitori trevigiani nella fronda degli scettici, mentre la Fism calcola solo una decina di casi in cui non è stata consegnata la documentazione a scuola. Si può presentare anche il certificato vaccinale, da richiedere negli appositi ambulatori o anche via mail agli indirizzi indicati dalla Usl, o ancora il certificato di esonero rilasciato dal medico. Solo a una dirigente, a quanto si è potuto apprendere, è toccato affrontare un momento di tensione coi genitori no vax.

Oggi intanto il tema vaccini torna in consiglio provinciale, dove si discuterà la mozione presentata dalle minoranza che chiede una deroga per l'anno in corso.

Una volta consegnata la bambina alla scuola dell'infanzia "Rosa De Egregis Gaspari" di Latisana, la donna ha puntato i piedi chiamando i Carabinieri e dicendo che lei non era d'accordo con le regole imposte dal decreto legge sanitario - sui vaccini - dello scorso mese di giugno e quindi ha preteso la presenza delle forze dell'ordine, le quali, una volta intervenute, tra l'imbarazzo hanno invitato la signora a riportare a casa la figlia, visto che la scuola è tenuta ad applicare le normative imposte. Questo un passaggio della lettera che la prima cittadina ha inviato alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin e dell'Istruzione e alla ministra dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

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