La Camera vota la fiducia all'articolo 3 del Rosatellum (309 sì)

Elettore che inserisce la scheda nell'urna

Elettore che inserisce la scheda nell'urna

Prime due fiducie senza patemi La terza votazione di fiducia sull'articolo tre riguarda la delega al Governo per la determinazione dei collegi uninominali e dei collegi plurinominali.

Con 375 sì e 215 no, la Camera ha approvato il Rosatellum col voto segreto. Si dividerà al voto Centro Democratico-Democrazia solidale (in tutto sono 12 deputati), mentre non è ancora chiaro come si esprimeranno i tre deputati di Fare-Pri.

Con 309 sì, 87 no, e 6 astenuti il governo aveva ottenuto anche la terza fiducia, in particolare sull'articolo 3. "Questo Parlamento non ha più la dignità di rappresentare i cittadini - ha dichiarato nell'Aula della Camera Danilo Toninelli - perché la fiducia viene posta come nel 1923 sulla legge Acerbo e poi sulla legge Truffa". Per il Carroccio la priorità è "andare al voto presto", ha annunciato il deputato Cristian Invernizzi annunciando il sì della Lega. Nel momento in cui introduciamo questa norma di reciprocità, mettiamo delle limitazioni: non è permessa la pluri-candidatura, non ci si può candidare contemporaneamente all'estero e in Italia. Semmai, è vero il contrario. La seduta riprenderà alle 13:30 con la votazione degli articoli 4 e 5, a cui sono stati aggiunti una ventina di emendamenti.

E anche oggi non sono mancate le proteste di piazza del M5s e Mdp. Lo sprint verso il via libera finale alle nuove regole per il voto è accompagnato in queste ore da un intenso sforzo diplomatico per evitare che gli insoddisfatti sia dentro il Pd sia dentro Fi si sommino nel voto segreto: per il governo Gentiloni saranno comunque momenti di alta tensione. Anche se dalla maggioranza ostentano sicurezza, al momento si sospettano una settantina di franchi tiratori e si spera che il numero non cresca. "State imbrogliando i vostri elettori anche se io un'idea ce l'ho su con chi volete governare". E infatti, fuori dall'Aula le opposizioni hanno protestano animatamente: "La melma del Paese non torni in alto", ha detto Grillo e D'Alema ha attaccato: "Legge inaccettabile, la dirigenza del Pd logora la democrazia".

Il Rosatellum bis sarà già in Senato domani e sarà inviato al presidente della Commissione Affari costituzionali, Giuseppe Torrisi, e da quanto si apprende l'esame potrebbe iniziare già la prossima settimana, con l'obiettivo di portarlo in aula il 24 ottobre.

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.