Caro libri e alternanza scuola-lavoro, gli studenti di Catanzaro scendono in Piazza

I bambini delle medie non possono tornare a casa da soli lo dice una circolare

I bambini delle medie non possono tornare a casa da soli lo dice una circolare

Alternanza scuola-lavoro? No, grazie. Sono oltre 900.000 se si considerano anche le classi quinte.

"Per la prima volta nella storia del nostro Paese gli studenti e le studentesse sono scesi in piazza in occasione dello sciopero dall'alternanza scuola-lavoro". Il perché è davvero molto semplice, alle aziende converrebbe assumere con stage gli studenti aderenti al progetto cambiando spesso manodopera, la quale resta comunque a basso costo. E raccolgono moltissimi consensi. A fondamento della protesta, gli studenti portano statistiche che non lasciano spazio ai fraintendimenti, dopo una ricerca dell'Uds emerge che il 57% degli studenti è costretto a seguire percorsi di alternanza non attinenti al proprio corso di studi, il 40% ha dichiarato violazioni dei diritti sul luogo di lavoro, il 38% ha dichiarato di essere stato costretto a pagare per seguire un percorso obbligatorio. "Rimane poi irrisolto il problema degli studenti privatisti che non possono svolgere attività di alternanza scuola-lavoro".

Non uno sciopero di contestazione nei confronti del singolo istituto, bensì la denuncia di una questione che coinvolgerebbe gli studenti che vivono, ad Augusta come in larga parte del Meridione, in territori dove non c'è un numero adeguato di aziende disposte ad accogliere gli studenti.

Posizioni critiche giungono anche dall'opposizione politica. La "Buona scuola" ha indicato la quantità, senza preoccuparsi di normare adeguatamente il settore. Nei periodo che trascorre lontano dai banchi di scuola, in sostanza, l'alunno non sarà un lavoratore a tutto tondo ma, semplicemente, apprenderà competenze coerenti con il suo percorso di studi.

Cortei in 70 città venerdì dei ragazzi per protestare contro le degenerazioni dell'Alternanza scuola lavoro.

Studenti in protesta per le vie di Nardò. In tuta blu, come degli operai (ma senza paga) o tirocinanti senza diritti, gli studenti sono tornati nelle piazze italiane a un anno dalle manifestazioni del 2016, 7 e 21 ottobre.

"Non vogliamo essere più sfruttati". Quello che sta succedendo con l'alternanza scuola lavoro ci dice invece che lo svilimento del lavoro fa breccia anche nella condizione degli studenti.

"Vogliamo che la scuola torni al centro delle politiche di questo Governo" la dichiarazione, rilasciata all'Agenzia Dire, di Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti medi.

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