Elio e le Storie Tese scioglimento: l'ultimo concerto della band milanese

Gli Elio e le storie tese si sciolgono

Gli Elio e le storie tese si sciolgono

"Siamo in scadenza, come la mozzarella": è così che Elio e le storie tese (rimasti orfani pochi mesi fa di Rocco Tanica) hanno deciso di comunicare lo scioglimento della loro band attiva dal 1985. Youtuber, rapper, influencer, sono queste le persone che parlano ai giovani oggi. Figatta de Blanc, uscito a febbraio del 2016, è il decimo e ultimo album in studio del gruppo che, vuoi o non vuoi, è riuscito a scrivere una pagina della musica italiana, dandole quel tocco di leggerezza e ironia che da troppo tempo mancava.

"Elio e le Storie Tese come Nostradamus una notte in sogno hanno avuto il presagio di un ricongiungimento di Piero e Ghigo e questa turbativa del sonno da chiaroveggenza ci aveva portato a scrivere la canzone "Litfiba tornate insieme". Il gruppo ha fatto nel 2017 delle tappe europee con il repertorio di una carriera ultratrentennale.

Con queste parole Elio, al secolo Stefano Belisari, annuncia al Messaggero lo scioglimento del gruppo. Il cantante ha poi lanciato una stoccata alla stampa musicale che, ha detto, "non serve a niente, soprattutto se è in mano a gente che non sa neanche cosa sia un do". Appuntamento imperdibile per martedì 19 Dicembre con gli Elii e il loro "concerto definitivo" che da ieri sera è diventato "concerto d'addio". Nel 1988 la band ha sostenuto di non aver mai pubblicato un disco, nonostante abbia richiamato circa 4000 spettatori al Teatro Ciak in una settimana di concerti facendo sold out.

L'ultima occasione per vederli insieme dal vivo sarà il 19 dicembre al Forum di Assago: "Ci teniamo a salutare il nostro pubblico con una cerimonia di un certo livello".

Il 20 ottobre uscirà "Licantropo vegano", l'ultimo singolo di Elio e Le Storie Tese, sarà in radio e disponibile sulle principali piattaforme streaming e in digital download. L'Italia iniziò a conoscere i loro look stavaganti e gli Elii, con La terra dei cachi, si classificarono al secondo posto e vinsero il Premio della critica Mia Martini. Le loro canzoni sono spesso complesse nelle armonie, e non sono mai state omogenee nel genere: anche se molte si ispirano al progressive rock italiano degli anni Settanta.

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