Morto Umberto Lenzi, re dei film polizieschi italiani

E' morto il regista del poliziottesco. Umberto Lenzi è morto a ottantasei anni

E' morto il regista del poliziottesco. Umberto Lenzi è morto a ottantasei anni

morto Umberto Lenzi. Da 'Milano odia: la polizia non può sparare' (1974) a 'Napoli violenta' (1976), passando per 'Roma a mano armata' (1976) e 'Il cinico, l'infame e il violento' (1977), il regista crea quello che poi diventerà un duraturo legame artistico con Tomas Milian e contribuisce a lanciare Maurizio Merli, sempre impegnato nel ruolo del commissario duro e incorruttibile.

Approdato al cinema nel 1958 dal mondo della letteratura (ha scritto undici romanzi), Lenzi è ricordato soprattutto per essere stato uno dei padri del cinema italiano di genere esploso negli anni Settanta.

Nato a Massa Marittima, firma la sua prima regia cinematografica nel 1961 con la pellicola di cappa e spada "Le avventure di Mary Read". Seguiranno, tra gli altri, "Così dolce.così perversa" e "Paranoia", tutti interpretati da Carroll Baker.

Negli anni '80 Lenzi si cimenta con un certo successo nel genere horror. Quentin Tarantino ha sempre dichiarato la sua ammirazione per il film Incubo sulla città contaminata (1980) in cui uomini colpiti da radiazioni si trasformano in cannibali. Nel decennio successivo la sua fortuna declina ma Lenzi continua a lavorare incessantemente, spinto dal desiderio di avventura e dal piacere del cinema d'intrattenimento, firmando anche due tv-movie per Canale 5 sulle "case indemoniate". Tra gli Anni Sessanta e gli Anni Novanta ha diretto oltre sessanta pellicole, alcune delle quali sono diventati dei cult in Italia è all'estero. Chi lo conosceva bene lo considerava una persona spigolosa, un toscanaccio, perfezionista, esigente e pronto a infuriarsi sul set e fuori. Lenzi si è spento all'età di 86 anni in una stanza dell'ospedale Grassi di Ostia, dove era stato trasferito dalla casa di riposo Villa Verde che lo ospitava da tempo. Nel 2008 ha debuttato nella veste di scrittore di noir. Sotto il tuo attico, vicino ad un albero, mia figlia cominciò a parlare, aveva nove mesi e disse "alpeto" mentre tu ed io scarrozzavamo follemente per Roma a mano armata, snodo di un genere che cambiò pelle. Tra i più grandi esponenti del poliziottesco all'italiana, Lenzi esordì dietro la macchina da presa nel 1956 con il cortometraggio 'I ragazzi di Trastevere', per poi realizzare nel corso della carriera 65 film (per cinema e tv).

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