Lazio a Bologna con la foto di Anna Frank sulla maglia

Anna Frank con maglia Roma provocazione choc ultra’ Lazio

Anna Frank con maglia Roma provocazione choc ultra’ Lazio

Adesivi con l'immagine di Anna Frank vestita con la maglia della Roma e scritte antisemite di ogni tipo. Molti romanisti si dicono orgogliosi di esserlo, oggi più che mai. "E' inaccettabile e scioccante".

Stamani il presidente biancoceleste Claudio Lotito si è recato in Sinagoga accompagnato da due giocatori, Wallace e Felipe Anderson. Per l'identificazione del responsabile, o responsabili, del gesto saranno utilizzate le immagini a circuito chiuso dello stadio. È un'iniziativa autonoma della Lazio, non farlo ci esporrebbe al rischio di ritrovarci al centro di accuse ingiuste, la società ha moltiplicato le iniziative contro il razzismo e l'antisemitismo, promuovendo un'azione di convincimento presso le frange più riottose della tifoseria. Delle famiglie, delle scuole, della politica, delle istituzioni, come ha affermato Calò: "Abbiamo perso un po' tutti". Dagli studi (Capozza e Volpato 2004) sulla deumanizzazione è emerso che gli ebrei sono stati delegittimati in modo progressivo nel corso degli anni, inoltre dal 1938 al 1943 la propaganda accentua i toni e scredita il gruppo in modo progressivamente pesante, sono paragonati ad animali (avvoltoi, parassiti, serpi ecc.), demoni, elementi patologici (fetor, bacilli, piaga morbo); tali rappresentazioni erano il corredo comune dell'antisemitismo fascista. Dobbiamo cominciare a pensare a gesti risolutivi e a risposte corali.

E come se non bastasse è arrivata pure la ciliegina sulla torta, si fa per dire, del comunicato stampa vergato dal principale dei gruppi della curva della Lazio, gli Irriducibili. In serata, la FIGC ha anche aperto un'inchiesta su quanto avvenuto. E che, soprattutto, hanno cercato di derubricare l'accaduto a semplice ragazzata: "Rimaniamo stupiti da questo clamore mediatico".

"Tutto deve rimanere nell'ambito del " nulla", si tratta di scherno e sfotto da parte di qualche ragazzo" hanno già scritto sui social alcuni taglienti bastiancontrari da tastiera: ecco questo è il punto. Parole che Calò ha definito "agghiaccianti": "Continuiamo ad assistere alla banalità del male".

Si accorgerebbero, gli ultrà, di avere aggiunto il danno alla beffa e saprebbero di avere fatto agli avversari uno dei complimenti più belli che ci si potrebbe assicurare: essere accostati a uno dei più alti esempi di dignità che fosse possibile trovare in giro.
. E' un insulto sopra l'insulto.

Non è goliardia ma ignoranza.

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