Referendum Veneto: con richiesta Statuto speciale Zaia stravolge voto, dice Santini (PD)

Referendum Lombardia

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Venezia propone inoltre di modificare il primo comma dell'articolo 116 della Costituzione concedendo anche al Veneto lo statuto speciale, che attualmente è riconosciuto a Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta.

Ovviamente per coprire la demagogia delle argomentazioni e la nullità della proposta politica, ci si sciacqua la bocca coi referendum (che in Lombardia comunque ha avuto un'affluenza di solo il 38,26%) e con le votazioni, come se nelle dittature non si voti regolarmente.

"Sul trattenimento dei 9/10 - ricorda l'eesponente dem - che la Corte Costituzionale motivò in questo modo la bocciatura: 'I quesiti in esame profilano alterazioni stabili e profonde della finanza pubblica incidendo sui legami di solidarietà tra la popolazione regionale e il resto della della Repubblica". Per evitare "letture strumentali e maliziose", Zaia ha quindi ribadito che la trattativa principale sulle 23 competenze "si svilupperà col governo sui binari sanciti dalla sentenza della Consulta che autorizzava il referendum veneto, quindi in linea assoluta con l'articolo 116 della Costituzione". L'eventuale intesa dovrà poi essere tradotta in una proposta di legge che il Parlamento dovrà approvare a maggioranza assoluta. "La perseguiremo - ha aggiunto - nel pieno rispetto del dettato costituzionale e dell'articolo 116 e seguenti della Carta, con forza e determinazione, ma anche con la serietà istituzionale richiesta da una prospettiva storica per il Veneto e per i Veneti".

Il governatore lombardo, infatti, aveva dichiarato che non faceva una gara con Zaia. Zaia sa perfettamente che chiedere lo statuto speciale significherebbe aprire ad una revisione della Costituzione e il suo tentativo non appare più così lontano dalle forzature messe in atto dal presidente catalano Puigdemont che hanno aperto la crisi in Spagna fra Madrid e Barcellona. "Io rimango in Veneto", ha detto subito dopo la chiusura delle urne.

Nella mattinata di ieri, inoltre, c'è stato anche un incontro segreto tra lo stesso Zaia e Matteo Salvini, segretario della Lega, il quale non era a conoscenza della decisione presa dal governatore veneto. L'Imminente fine della legislatura nazionale non sia un alibi per nessuno. I sì sono stati 98%, i no 2 per cento.

Il Disegno di Legge per l'autonomia approvato oggi elenca le 23 materie per le quali si chiedono forme e condizioni particolari di autonomia.

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