Università, a Torino la prima cattedra d'Italia in Storia dell'Omosessualità

All'università di Torino la prima cattedra di “Storia dell'omosessualità”

All'università di Torino la prima cattedra di “Storia dell'omosessualità”

E, in una nota, il movimento politico di destra radicale sostiene che "la storia è una cosa seria e non si può giocare con questi termini" e invita il rettore dell'Università di Torino "a eliminare i crediti formativi per questo inutile corso, onde evitare che questo possa diventare il modo per dare un regalino agli studenti "political correct".

La storia dell'omosessualità diventa in Italia una materia da studiare all'università.

Forza Nuova ha così protestato contro un nuovo corso in "Storia dell'omosessualità" inaugurato all'Università di Torino per il corso di laurea triennale in DAMS presso il Dipartimento di Studi Umanistici. L'intero ciclo, che partirà a fine aprile prossimo e proseguirà fino a inizio giugno, equivale a sei crediti formativi e rientra tra quelli facoltativi. Inoltre, si concentra sulla produzione culturale legata ai movimenti di liberazione omosessuale e più in generale all'attivismo LGBT+ e queer. Per Antonio Pizzo, docente di Storia del Teatro al Dams, ideatore del percorso, il corso "potrà invogliare anche gli altri atenei a nominare docenti e ricercatori in grado di studiare l'argomento". "Altresi' invitiamo gli studenti, che si riconoscono in noi, di non seguire questo corso, per non legittimare queste idee senza alcuna fondamento formativo".

A un'azione corrisponde una reazione e così, dopo la protesta di Forza Nuova, arriva il comunicato dei militanti dello spazio occupato Manituana, che hanno anche rimosso lo striscione.

Il gesto dei militanti neofascisti ha sollevato molte polemiche, con diversi esponenti politici della città che hanno commentato con sdegno l'accaduto. "Oggi come ieri sono orgoglioso della nostra Università e a quelle quattro teste rasate direi solo che la storia è una cosa seria, la loro è solo farsa e tragedia".

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