Al Senato battaglia finale sul Rosatellum, Monti: non lo voto

Denis Verdini con i senatori di Ala in aula al Senato durante il voto degli articoli sulla fiducia posta dal governo sulla legge elettorale

Denis Verdini con i senatori di Ala in aula al Senato durante il voto degli articoli sulla fiducia posta dal governo sulla legge elettorale

"Non è vero. Noi c'eravamo, ci siamo stati e ci saremo fino all'ultimo giorno della legislatura", ha detto Verdini definendosi "Ecce homo", alla luce degli insulti ricevuti in questi anni.

Il Senato è pronto ad approvare e dare il via libera definitivo al Rosatellum bis, la nuova legge elettorale su cui il governo ha posto e votato la questione di fiducia per la votazione di cinque dei sei articoli che la compongono. "E' uno spettacolo indecente vedere l'Aula del Senato che ascolta l'intervento di Denis Verdini, venuto oggi a raccogliere gli applausi per il suo capolavoro politico che consegna il Paese alla coppia Renzi-Berlusconi", afferma il senatore del M5S, Vito Crimi.

Nelle dichiarazioni di voto il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda ha spiegato: "La legge è il frutto di un delicato lavoro di mediazione politica tra forze di maggioranza e di opposizione, forze molto diverse e con interessi diversi". "Dichiaro che voterò no" alla riforma elettorale.

Roma - È ripreso nell'aula del Senato l'esame della legge elettorale. Dopo le cinque fiducie di ieri oggi tocca alle dichiarazioni dei senatori che anticipano il voto finale. E ci sarà il voto finale elettronico del provvedimento.

Il MoVimento 5 Stelle denuncia invece il "cambio di maggioranza" che, secondo Giovanni Endrizzi, "andrebbe quantomeno comunicato al presidente della Repubblica". "Così come voteremo il testamento biologico, quando e se arriverà in aula".

Per parte sua, "una nuova maggioranza?"

"Rivendico con orgoglio tutto quello che abbiamo fatto - ha continuato -, il ruolo di supplenza che abbiamo svolto ignorando gli stupidi strali che ci arrivavano quotidianamente".

"E siamo quelli - ha proseguito - che hanno contribuito a mettere in sicurezza i conti pubblici, votando il Def senza essere in maggioranza, l'abolizione dell'Imu sulla prima casa perché la casa è un patrimonio da difendere per i ricchi come per i poveri, la riduzione dell'Irap, il superammortamento per gli investimenti, la rottamazione delle cartelle".

Difende poi il Rosatellum bis: "Questa non è la migliore legge elettorale perché leggi perfette non esistono, ma è la migliore possibile in questo momento storico e in questo Parlamento. Ma, approfittando strumentalmente delle mie questioni giudiziarie che nulla hanno a che spartire con la mia azione politica, con la scusa della impresentabilità la nostra fattiva presenza in Parlamento è stata costantemente derubricata, osteggiata e vilipesa".

Riguardo alle coalizioni e alle alleanze, dopo la parentesi dell'Italicum che premiava le singole liste, tornano nella legge e nella scheda elettorale le coalizioni, con un gruppo di liste che possono sostenere un singolo candidato nell'uninominale, come era nel vecchio Mattarellum, ma correre per sé nel proporzionale.

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