Mobilitazione di massa per la piccola Elisa. Forse trovato un donatore

Elisa, tre anni, malata di leucemia: Fiorello e Anastacia e molti altri Vip si mobilitano per salvarla

Elisa, tre anni, malata di leucemia: Fiorello e Anastacia e molti altri Vip si mobilitano per salvarla

La piccola è ricoverata all'ospedale Bambino Gesù di Roma e si sta cercando un donatore di midollo osseo compatibile.

Barbara D'Urso, Fiorello, Paolo Conte, Umberto Tozzi, Fausto Leali, Anastacia sono solo alcune delle tante celebrità che hanno chiesto ai propri fan l'aiuto per salvare Elisa. L'invito è stato rilanciato da mondi media e, ovviamente, dai social. Papà Fabio lancia un appello anche sui social, creando la pagina Facebook "Salviamo Elisa": "Con l'aiuto di tutti ce la possiamo ancora fare": e le immagini della bimba fanno il giro del mondo. In tantissimi, infatti, hanno scelto di sottoporsi alla tipizzazione Hla, l'esame che consente l'iscrizione al Registro donatori di midollo osseo, nella speranza di poter essere compatibili con la piccola.

Per aiutare Elisa e tutti coloro che ne hanno bisogno, basta diventare donatori di midollo osseo, iscrivendosi al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo.

Il midollo osseo non è il midollo spinale e non comporta rischi. Alla piccola sono rimasti una cinquantina di giorni per riuscire a trovare in tempo il donatore di midollo osseo compatibile.

"Ricordiamo che non esistono iscrizioni finalizzate a un'unica persona", precisano ancora dall'Admo Fvg, "e chi si rende disponibile lo fa per chiunque abbia necessità!".

Il Centro nazionale trapianti è in contatto diretto con l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

"Come previsto dai protocolli clinici, in questo intervallo di tempo si è già proceduto a ricercare dei potenziali donatori", si spiega in una nota. La ricerca sta comunque andando avanti per ricercarne uno con la massima compatibilità.

Il Registro italiano è collegato ai Registri di tutto il mondo e procede ad interrogarli seguendo protocolli nazionali e internazionali, come avviene per ogni singolo paziente che ha bisogno di un trapianto. Nel caso in cui non dovesse essere possibile identificare attraverso il Registro IBMDR un donatore idoneo e compatibile a causa delle caratteristiche genetiche della paziente, si può procedere lo stesso a un trapianto utilizzando cellule staminali emopoietiche da un familiare parzialmente compatibile.

Se la "struttura in cui la bimba è in cura è uno dei centri pediatrici a livello nazionale e internazionale con maggiore esperienza in questa procedura", come precisato nella nota, si invitano anche i giovani ad iscriversi al Registro IBMDR e di lavorare insieme alle associazioni di settore ADMO e ADOCES.

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