Scuola: fino a 14 anni alunni accompagnati

Valeria Fedeli invita i genitori a prendere i figli a scuola anche alle medie. “E' la legge”

Valeria Fedeli invita i genitori a prendere i figli a scuola anche alle medie. “E' la legge”

Insomma, invece di far chiarezza, il Pd sulla questione dell'uscita da scuola degli alunni sembra proprio che si stia "incartando". La vicenda su cui la suprema Corte ha espresso la sentenza è relativa alla morte di un ragazzino di 11 anni a Firenze quindici anni fa. Non sorprende perché abbraccia argomenti che sono al centro della vita delle famiglie, tra dinamiche quotidiane e obiettivi educativi, tra la necessità di far conciliare i tempi di vita e di lavoro e il dubbio su cosa sia meglio fare per i propri figli, tra la volontà di concedere maggiore autonomia per crescere e la paura di fargli spiccare il volo da soli e quindi proteggerli sotto una campana di vetro.

C'è una legge, ha ribadito con chiarezza nelle scorse ore la ministra Fedeli, che deve essere rispettata fino a quando non si interverrà con un emendamento apposito: i minori di 14 anni non possono essere lasciati da soli, non possono spostarsi senza la vigilanza di un adulto, neppure se i genitori mettono per iscritto l'autorizzazione. Aggiungendo: "È un argomento su cui abbiamo fatto un lungo approfondimento come ministero, dopo la recente ordinanza della Cassazione, ben comprendendo il disagio vissuto in questo momento sia dalle scuole che dalle famiglie". È la ministra anche a dare qualche consiglio ai genitori un po' spaesati in questi giorni su come comportarsi con i figli: "Se volete far sperimentare ai ragazzi un'autonomia lo si può fare non nel rapporto casa-scuola-casa".

Senza contare che la cospicua iniziativa ministeriale si mostra in colossale controtendenza con tutte quelle balle sulla scuola a tempo pieno, recupero, riallineamento, approfondimento, progetti pomeridiani e via blaterando. E alla fine era arrivata anche la riposta ufficiale del ministero per bocca di Valeria Fedeli, che ha evocato "l'abbandono di minore", fattispecie del codice penale.

Disposti ad accettare con tolleranza e dedizione qualsiasi obbligo, ad adeguarsi continuamente ai cambiamenti, senza il supporto della scuola, seguire una carriera impegnativa "pro mundi vita", per essere poi ricompensati con una misera e avvilente retribuzione economica.

"Le scelte e le decisioni dei presidi, in materia di tutela dell'incolumità delle studentesse e degli studenti minori di 14 anni - dice ancora la Fedeli - sono conformi al quadro normativo attuale, come interpretato e applicato dalla giurisprudenza".

"FEDELI VIVE SU MARTE" - Una non omogeneità di vedute tra ministro e partito di maggioranza su cui il forzista Renato Brunetta ha ironizzato, su Twitter: "Scuola: Valeria Fedeli dice bianco, Matteo Renzi ribatte nero. Ps: E mio figlio torna a casa in autobus". "Potessi farlo!", ha concluso Fedeli.

Quindi d'ora in poi accompagnati a casa fino ai 14 anni da mamma e papà? E, avverte, "attenzione a non fare diventare questo caso un elemento di non assunzione di responsabilità da parte dei genitori nei confronti della legge". Il divieto di far tornare da soli a casa da scuola i ragazzi delle medie inferiori "è una violenza contro i preadolescenti", oltre che diseducativo.

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