Tre evasi dal carcere di Favignana

Ancora fuga dalle carceri tre detenuti scappano alle 3 di notte dal penitenziario di Favignana

Ancora fuga dalle carceri tre detenuti scappano alle 3 di notte dal penitenziario di Favignana

La notizia è stata confermata dal sindacato di polizia penitenziaria "Sappe" che parla di fatto gravissimo, per il quale sono già in corso le operazioni di polizia per la cattura.

Hanno segato le sbarre della cella e dopo si sono calati dalle mura di cinta del Carcere di Favignana con le lenzuola intrecciate. Infatti, come è emerso da alcuni controlli eseguiti, non si sarebbero imbarcati su alcun mezzo ufficiale. Anche su questo intende indagare il Dap che ha aperto un'inchiesta interna per chiarire la dinamica dell'evasione della scorsa notte. Attualmente ospita 46 detenuti, tutti al secondo piano del carcere, mentre il primo non è in funzione.

Adriano Avolese nel 2002 è stato condannato perché ritenuto responsabile di aver ucciso Sebastiano Di Rosa per una vendetta nei confronti del fratello della vittima, che avrebbe insidiato la moglie. Secondo il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizi, ci sono motivi per ritenere che abbiano già raggiunto la terraferma, nonostante il mare agitato.

Quello che è avvenuto a Favignana stanotte è un episodio degno di un film americano degli anni 70′. A Scoglitti, frazione di Vittoria, i due complici dopo una rapina avevano iniziato a sparare all'impazzata, ferendo una donna, per tentare di fuggire dai poliziotti che li avevano riconosciuti. Si tratta di Giuseppe Scardino e Massimo Mangione: avrebbero dovuto finire di scontare la pena rispettivamente nel 2032 e nel 2037. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

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