Nuovo digitale terrestre, televisore presto obsoleto con switch-off al DVB-T2

DVB-T2 il nuovo digitale terrestre è legge 40 milioni di tv da rottamare entro il 2022

DVB-T2 il nuovo digitale terrestre è legge 40 milioni di tv da rottamare entro il 2022

Questo significa che le attuali televisori non saranno in grado di ricevere le nuove trasmissioni e richiederanno un decoder aggiuntivo o la sostituzione dell'intero apparecchio. Rai e Mediaset hanno fatto sapere che non effettueranno il passaggio dei canali principali sino alla data dello switch-off definitivo.

La normativa, inserita nell'articolo 89 della Finanziaria 2018, titolata "Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia SG", con il DVB-T2, ha previsto anche il passaggio al codec per tv HEVC, ossia uno standard di compressione che migliora di gran lunga la qualità video. I contributi saranno suddivisi in circa 25 milioni di Euro all'anno, dal 2019 al 2022: la cifra non sarà però sufficiente a coprire l'intera platea di spettatori, raggiungendo la soglia del 40% circa del totale dei proprietari di una tv.

Nella manovra previsto quindi un contributo ai costi a carico degli utenti finali per l'acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva (tv o decoder) per il passaggio al nuovo standard del digitale terrestre, deciso dall'Unione europea lo scorso aprile per l'assegnazione delle frequenze al 5G.

Il passaggio transitorio che ha visto il progressivo abbandono dello standard di trasmissione dei segnali TV in formato analogico a favore dei più moderni sistemi di fruizione digitale avvenuto nel lontano 2012 è stato soltanto una prima avvisaglia di un massivo progetto di innovazione che entro il prossimo 2022 porterà all'introduzione del nuovo sistema di codifica DVB-T2 cui l'Italia dovrà presto adeguarsi.

La rivoluzione, dunque, comincerà nel 2018 per poi concludersi entro il 2022. L'Agcom dovrà quindi, entro il 31 maggio del 2018, approvare un nuovo piano di assegnazione delle frequenze che avverrà zona per zona, gradatamente.

Ciò che molti non sapevano (e che, loro malgrado, adesso sapranno e capiranno) è che molti modelli di televisori (e digitale terrestre esterni) sono da anni già dotati di digitale terrestre incorporato compatibile con il nuovo formato. Il problema si pone per i vecchi Tv ed è per questo che in prospettiva saranno con ogni probabilità il secondo e il terzo televisore di casa che avranno bisogno di un decoder. Inoltre, bisognerà intervenire per adeguare le antenne centralizzate dei condomini.

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