ELEZIONI SICILIA - Seconda rilevazione alle 19: affluenza ancora sotto rispetto al 2012

E' il giorno del silenzio elettorale, domenica dalle 8 alle urne 4 milioni 661mila siciliani

E' il giorno del silenzio elettorale, domenica dalle 8 alle urne 4 milioni 661mila siciliani

Al momento le prime proiezioni della Rai e di La7 indicano un risultato estremamente equilibrato tra il centrodestra di Nello Musumeci, e il Movimento 5 Stelle di Giancarlo Cancelleri. Ad appoggiare in modo molto partecipato la candidatura di Cancelleri, i leader nazionali del M5S, in particolare Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio che si sono recati più volte, quest'estate, in Sicilia. Catanese, laureato in giurisprudenza, il candidato della sinistra è figlio del giornalista Pippo Fava, ucciso dalla mafia nel 1984. La sua candidatura è stata fortemente sostenuta dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ed è frutto di una elaborata mediazione che è riuscita a replicare in Sicilia le larghe intese governative.

La lista dei candidati si chiude con il sicilianista Roberto La Rosa, 61 anni, candidato di 'Siciliani Liberi', movimento indipendentista siciliano. Intanto le urne resteranno aperte fino alle ore 22. le operazioni di scrutinio avranno inizio a partire dalle ore 8 di domani, seguite dal nostro sito. I cittadini aventi diritto al voto dovranno portare con sé al seggio un documento d'identità e la tessera elettorale.

Non sono ammesse all'assegnazione dei seggi le liste provinciali il cui gruppo abbia ottenuto nell'intera Regione una cifra elettorale inferiore al 5% del totale regionale dei voti. La scheda contiene il contrassegno di ciascuna lista che concorre nell'ambito provinciale, affiancato da una riga riservata all'eventuale indicazione della preferenza.

I candidati in corsaIn lizza per la carica di presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, in corsa per il centrodestra (Fi, Udc, Fdl-Noi con Salvini e autonomisti); Giancarlo Cancelleri, candidato del MoVimento 5 Stelle; per il centrosinistra è in corsa il rettore di Palermo, Fabrizio Micari sostenuto da Pd, Ap, Sicilia Futura, Idv, Arcipelago; per la Sinistra c'è Claudio Fava: ad appoggiarlo è una coalizione formata da Sinistra Italiana, Mdp-Art1, Verdi, Rifondazione comunista e movimenti civici. Quella di quest'anno sarà la prima elezione con la nuova composizione dell'Ars che, in base a quanto previsto dalla legge taglia-deputati del 2011 e della successiva legge costituzionale del 2013, ha portato da 90 a 70 gli scranni di Sala d'Ercole. Occorrerà, dunque, segnare con una 'X' la lista e scrivere accanto il nome del deputato che si vuole votare. Si dovrà barrare con una "X" la lista provinciale prescelta. E' ammesso il voto disgiunto: votare cioè per un candidato alla presidenza e per una lista provinciale a lui non collegata. Mentre nello scenario opposto - se si barra soltanto alla lista, con o senza espressione della preferenza per il deputato - il voto andrà anche al candidato presidente da essa sostenuto, grazie al cosiddetto effetto trascinamento. Sedici saranno eletti nella provincia di Palermo, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ad Agrigento, 5 a Siracusa e Trapani, 4 a Ragusa, 3 a Caltanissetta, 2 a Enna.

E' proclamato eletto alla carica di Presidente della Regione il capolista della lista regionale che consegue il maggior numero di voti validi. Il seggio restante, infine, è destinato al candidato governatore arrivato secondo nelle preferenze. Il 46,76 % dei 4.661.111 di elettori siciliani hanno scelto chi sarà il successore di Rosario Crocetta ed i 70 componenti del Parlamento più antico d'Europa.

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