Draghi: "Le sofferenze bancarie? Problema non ancora risolto"

Draghi: «Le sofferenze bancarie? Problema non ancora risolto»

Draghi: «Le sofferenze bancarie? Problema non ancora risolto»

"Quindi - ha detto ancora il ministro - noi siamo assolutamente favorevoli ad aggredire questo problema che impedisce alle banche di svolgere pienamente il loro ruolo di prestatori, ma questo deve essere fatto in tempi e modi ragionevoli, e che soprattutto evitino di generare eventuali nuove fragilità". Padoan ha ribadito il suo parere secondo cui con queste proposte, avanzate il 4 ottobre scorso con un "Addendum" alle proprie linee guida per la gestione dei crediti deteriorati, il Meccanismo unico di vigilanza bancaria della Bce (Ssm) si è spinto oltre il suo mandato. Lo ha detto il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan al termine dell'Ecofin, confermando di fatto la posizione del governo italiano sulle indicazioni della Banca centrale europea per la copertura integrale degli NPL.

Ancora prima, il numero uno della divisione di supervisione bancaria della Bce, Daniele Nouy, si era rivolta agli stessi ministri, informandoli dell'intenzione di Francoforte di andare avanti con il suo piano.

Un miglioramento c'è stato, ma il problema di crediti deteriorati (NPL) non è ancora risolto del tutto.

"Attualmente qui la questione più importante è gestire le sofferenze".

"Conosciamo tutti i danni che livelli persistenti di NPL possono provocare alle condizioni di salute e alla crescita del credito delle banche - ha sottolineato - Un'analisi interna della Bce mostra che, nel corso degli anni, le banche con un elevato stock di NPL hanno erogato costantemente meno prestiti rispetto alle banche con una qualità del credito migliore, fornendo così un supporto minore alle aziende e alle famiglie".

"Anche se i livelli degli Npl (i crediti deteriorati, ndr) sono scesi per le banche significative, da circa il 7,5% d'inizio 2015 al 5,5% di oggi, il problema non è ancora risolto".

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