Scontro Consob-Bankitalia su banche Venete

Banche Venete, Consob accusa Bankitalia:

Banche Venete, Consob accusa Bankitalia: "Nel 2013 su Veneto Banca non indicò problemi"

Alle richieste di chiarimenti sull'attivita' di controllo di Consob, Apponi ha spiegato che l'Autorita' nel 2013 aveva ricevuto solo "2 esposti, 13 nel 2014, 104 nel 2015". A me non sembra che Bankitalia ci segnali una situazione di sofferenza, ci segnala piani di acquisto, abbiamo forse informazioni diverse. "Ci viene detto (nella comunicazione ricevuta da via nazionale, ndr) che il prezzo è alto". La Consob ha accusato Banca d'Italia asserendo che nel 2013, non vennero segnalati 'problemi' in relazione all'imminente aumento di capitale di Veneto Banca.

Anche su BpVi, Barbagallo ha spiegato i motivi per cui Bankitalia non inviò alla Consob l'ispezione del 2008 che evidenziava carenze nella formazione del prezzo delle azioni. "L'informazione e' significativamente diversa". Su cui Consob avrebbe più volte chiesto informazioni sul prezzo delle azioni, senza tuttavia ottenere risposta alcuna. Dallo stralcio dell'ispezione ricevuta da Bankitalia nel 2013 "si segnalava una quota significativa di finanziamenti concessi per l'acquisto delle azioni dell'intermediario e una tolleranza della banca negli affidamenti a soggetti titolari di quote rilevanti di azioni, cioe' grandi azionisti".

Sulle banche venete, ha continuato, "abbiamo segnalato alla magistratura tutte le ipotesi di reato che noi vediamo".

Il dg Consob Angelo Apponi, alla commissione che gli chiedeva perché la Consob non fosse intervenuta nonostante ci fossero segnali di crisi dell'istituto Veneto Banca, ha risposto accusando la Banca d'Italia di non aver segnalato alla Consob i "problemi" di Veneto Banca in vista dell'aumento di capitale del 2013.

Il capo della vigilanza di Bankitalia Carmelo Barbagallo ha negato le circostanze richiamate da Apponi. "I nostri avversari A noi dicono ' se andate al governo non siete credibili' - ha proseguito Di Maio spostando l'accento sulla campagna elettorale e sulle forze politiche che si contrappongono al M5S - e sarete credibili voi, con questi teatrini drammatici che stiamo vedendo". Una sorte risparmiata ai clienti importanti come l'ex ragioniere generale della Stato, Andrea Monorchio, grande azionista di Banca Veneto che prima del crak sarebbe stato liquidato insieme a decine di altri corrrentisti Vip. Secondo Barbagallo questa informativa fu inviata alla Consob e, a suo parere, "era più che sufficiente a far scattare il warning", della società vigilanza sulla Borsa.

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