Fatturazione a 28 giorni: interviene il Governo vietandolo a tutti i settori

Stop a bollette a 28 giorni, ma non per luce e gas

Stop a bollette a 28 giorni, ma non per luce e gas

Per adeguarsi gli operatori telefonici avranno 120 giorni dalla data di conversione in legge del decreto.

"Nell'emendamento del relatore - spiegano - vengono accolti i punti cardine da noi suggeriti: il divieto di fatturazione a 28 giorni per tutti i tipi di contratto, compresi quelli business e prepagati (con le uniche eccezioni delle offerte promozionali non rinnovabili, tipo Summer o Christmas); sono previsti rimborsi e indennizzi per gli utenti in caso di violazione delle nuove disposizioni; sono rafforzati i poteri sanzionatori dell'Autority in caso di violazione della legge; i fornitori sono obbligati a informazioni chiare e trasparenti sulle diverse offerte". "In termini di trasparenza, poi - conclude il senatore dem - abbiamo voluto fare un passo in più stabilendo che le aziende di servizi debbano dichiarare se la fibra ottica arriva al domicilio o solo alla centrale". Sono escluse le aziende fornitrici di gas ed energia per le quali i costi sono vincolati ai consumi e non all'arco temporale. "Era importante che si ponesse fine a una vicenda che sta molto a cuore ai cittadini", sottolinea Lai. Potrà anche per chi si iscrive a un corso di laurea presso un'università situata almeno cento chilometri dal comune di residenza, anche nella stessa provincia.

Inoltre, se gli studenti fuorisede risiedono in montagna o in zone disagiate la distanza viene dimezzata a 50Km. L'emendamento dovrebbe essere approvato in serata. Gli operatori che non si adeguano alle scadenze entro 120 giorni, continuando ad applicare la fatturazione a quattro settimane, dovranno rimborsare i clienti con un indennizzo di 50 euro.

A CASA DA SCUOLA ANCHE DA SOLI - I ragazzi con meno di 14 anni potranno tornare autonomamente da scuola, previa autorizzazione dei genitori che esonera gli istituti dalla responsabilità "connessa all'obbligo di vigilanza". Niente sanzioni per gli errori del primo semestre 2016, purché si corregga l'errore entro il febbraio 2018. E "su questi - sottolinea - non può che essere il governo a decidere".

Si autorizza la spesa complessiva di 4,5 milioni di euro per l'anno 2017 di cui 3,5 milioni di euro alla polizia di Stato e un milione di euro per il corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

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