Ilva, Manganaro (Fiom Cgil): "Emiliano faccia un passo indietro"

Ilva: Palombella, in campo contro azioni irresponsabili istituzionali locali

Ilva: Palombella, in campo contro azioni irresponsabili istituzionali locali

Il rischio è che, in caso di sospensiva, il Governo potrebbe trincerarsi dietro una nuova emergenza per tagliare qualunque possibilità di discussione sia per i Sindacati, che stanno faticosamente cercando di salvaguardare i diritti dei lavoratori e le prospettive future della fabbrica, che per gli Enti locali (Regione compresa) che non avrebbero più potere di intervento a tutela della salute dei tarantini. Per Calenda "stiamo assistendo a una pura fuga dalla realtà, questo gioco della deresponsabilizzazione deve finire" perché "chi dice che l'Ilva possa essere totalmente decarbonizzata dice una fesseria, è una battaglia ideologica di chi ci sta costruendo una campagna elettorale". Così il ministro Carlo Calenda. Lo dice il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, secondo il quale "affidare al Tar il proprio disappunto per essere in un tavolo parallelo a quello col sindacato è un atteggiamento infantile è grave".

Mentre per il segretario confederale della Cgil Maurizio Landini, quella di Emiliano "è una scelta sbagliata". Chiedere ad un tribunale la verifica della legittimità di un piano ambientale che annulla il diritto alla salute di cittadine e cittadini è sì un atto di responsabilità ma soprattutto di legalità.

"Non si può trascinare una vicenda in cui è in ballo - aggiunge - il risanamento ambientale e la difesa di migliaia di posti di lavoro a capricci per la propria visibilità politica".

Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda "ha sbagliato indirizzo se pensa di usare noi e il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci come capri espiatori" per una eventuale bocciatura da parte dell'antitrust europeo all'acquisizione di Ilva da parte della cordata guidata da ArcelorMittal. "Prenda esempio dalle altre quattro regioni coinvolte che hanno ben accolto la loro partecipazione al tavolo istituzionale". "Oggi - ha proseguito Landini - è opportuno far ripartire gli investimenti e la copertura dei parchi minerari. E' importante portare ArcelorMittal a utilizzare tutte le tecnologie migliori e le soluzioni possibili".

Nel frattempo però arrivano notizie anche dall'Europa. Autorità che invece, ha insistito, "evidentemente chiedono altre dismissioni che ArcelorMittal non vuole concedere". "Abbiamo aperto un'indagine dettagliata che porteremo avanti ma vogliamo arrivare in anticipo rispetto alla scadenza legale" ha affermato Vestager, spiegando che l'analisi dell'Ue riguarda "alcune tematiche legate alla concorrenza", in particolare "se nelle procedure ci sono degli aspetti che danneggiano gli attuali clienti che acquistano materiale e acciaio in Europa". "Questa volta la musica si ferma", ha concluso il ministro. "E' illegittimo", ha detto il governatore indicando la proroga prevista a prescrizioni già di fatto scadute. "Per ArcelorMittal le due opzioni sono equivalenti", ha dichiarato Aditya Mittal, ad di ArcelorMittal Europa e direttore finanziario del gruppo, a margine dell'ArcelorMittal Day di Parigi.

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