Corea Nord, gli Usa all'Onu: "Ora la guerra è vicina"

Trump offende una senatrice durante la cerimonia: “In rappresentanza del Congresso abbiamo Pocahontas”.

Trump offende una senatrice durante la cerimonia: “In rappresentanza del Congresso abbiamo Pocahontas”.

Ecco il resoconto di una giornata convulsa. Le parole pronunciate dalla rappresentante degli Stati Uniti all'Onu Nikki Haley non lasciano spazio a troppe interpretazioni: "Ora la guerra è più vicina".

Gli Stati Uniti hanno minacciato che il regime nordcoreano sarà "totalmente distrutto" se scoppierà una guerra e hanno chiesto di rendere l'isolamento di Pyongyang totale, includendo tra i tagli anche le forniture di greggio dalla Cina alla Corea del Nord. "Il dittatore della Corea del Nord ha fatto una scelta che porta il mondo più vicino alla guerra", ha detto Haley durante la riunione del Consiglio di Sicurezza convocata dopo il lancio del nuovo missile intercontinentale balistico nordcoreano.

Le azioni degli Usa contro la Corea del Nord sono "intenzionalmente provocatorie". Se la guerra arrivera' sara' a causa delle continue azioni di aggressione come quella a cui abbiamo assistito ieri (martedi', ndr).

Ora permetteteci una piccola uscita dal seminato: sentire la Cina che si dice "preoccupata per la situazione in Corea", quando questa terza guerra mondiale è opera, se non grande responsabilità, del governo cinese che per decenni ha coperto le attività (per scambi commerciali e per simili idee politiche-ideologiche) del regime comunista, fa oggettivamente sorridere (per non piangere). Ma questo non rende meno teso il clima. Gli esperti della Union of Concerned Scientist avevano infatti dichiarato che regolando la traiettoria i missili nordcoreani sarebbero potuti arrivare fino a Washington e a tutta la costa orientale americana. "La Cina deve usare tutte le leve a sua disposizione per convincere la Corea del Nord a porre fine alle sue provocazioni e a tornare sulla strada della denuclearizzazione". Il leader cinese ha rassicurato Trump affermando che "la denuclearizzazione della penisola è un obiettivo incrollabile di Pechino".

Il missile e la testata, secondo Kim Jong-un, "difenderanno la Corea del Nord dalla politica imperialista di ricatto nucleare degli Stati Uniti e dalla (loro) minaccia nucleare". La portavoce del dipartimento, Heather Nauert, ha spiegato che un'azione del genere aumenterebbe la pressione sul regime nordcoreano.

Intanto Donald Trump in un comizio in Missouri ha rivolto a Kim alcuni insulti personali, definendolo un "cagnolino malato", un "piccolo uomo razzo".

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