Sociale, arriva il reddito di inclusione. A Savona interessa circa 600 famiglie

Da sinistra Sergio Mosconi Franco Pesaresi e Nora Bianchi dell'Asp

Da sinistra Sergio Mosconi Franco Pesaresi e Nora Bianchi dell'Asp

La misura che prevede anche un progetto personalizzato per aiutare il nucleo ad uscire dallo stato di bisogno prevede un beneficio economico fino a 187 euro nel caso di componente unico della famiglia e un tetto di 485 euro al mese nel caso di famiglia in difficoltà con almeno cinque persone.

Con il messaggio n. 4811 del 2017, l'INPS definisce l'iter di valutazione delle istanze di accesso al Reddito di inclusione che dovrà essere svolto dai punti di accesso comunali e dalle sedi competenti dell'Istituto. "Infatti, questa mattina, sono state già decine le persone che si sono rivolte al nostro Centro Servizi in cerca di chiarimenti visto che dal Comune non avevano ottenuto alcuna informazione", conclude Genovese. Sul territorio regionale la raccolta delle domande verrà gestita dal Piano di zona per il tramite degli Sportelli sociali territoriali, per conto dei Comuni. Compatibile con un'attività lavorativa, fermo restando i requisiti economici, il Reddito di Inclusione non lo è con la percezione della Naspi o di altri ammortizzatori sociali per la disoccupazione involontaria. Il nucleo richiedente dovrà soddisfare specifici requisiti di seguito meglio specificati: Requisiti di residenza e soggiorno Il richiedente deve essere congiuntamente: • cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; • residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda. L'importo dipende dal numero dei componenti la famiglia e dal cosiddetto "reddito disponibile" e può arrivare fino ad un massimo di circa 485 euro mensili.

Il Rei potrà essere richiesto dal primo dicembre 2017 e verrà erogato a partire dal primo gennaio 2018. Per il patrimonio immobiliare la soglia si riduce a 6.000 euro per i nuclei familiari composti da una persona e a 8.000 euro per i nuclei composti da due persone. Il reddito viene erogato per 12 mensilità l'anno e può durare al massimo 18 mesi. Una possibilità che è prevista, oggi, dalla legge sul contrasto della povertà e che vorremmo fosse applicata in modo sistematico: "solo quando l'ascolto e la partecipazione dei bambini rappresenteranno la prassi, e non l'eccezione, sarà data la necessaria centralità alle loro esigenze e aspettative" prosegue Raffaela Milano.

Il sussidio sarà caricato sulla Carta Rei, che sostituirà la Carta Acquisti. La Carta potrà essere usata, per metà dell'importo, anche per fare prelievi di contanti. Viene, quindi, concesso ai nuclei familiari in condizioni di povertà nella forma di un beneficio economico e di servizi alla persona.

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