Ancelotti chiude le porte alla Nazionale: "Voglio allenare un club"

Carlo Ancelotti dice di no alla Nazionale

Carlo Ancelotti dice di no alla Nazionale

"Voglio ancora allenare un club". Il tecnico, presente a La Domenica Sportiva, ha affermato: "Sono onorato del fatto che le persone in Italia mi vogliano come ct della nazionale, ma la mia volontà è quella di allenare tutti i giorni e di guidare un club, diventare ct vorrebbe dire cambiare lavoro".

Porte chiuse alla Nazionale di calcio, non sarà Carlo Ancelotti il prossimo commissario tecnico azzurro nonostante la rivoluzione in atto nei vertici federali dopo la clamorosa mancata qualificazione al prossimo campionato Mondiale di Russia.

"Problemi con Tavecchio - ha aggiunto Ancelotti - non ne ho e comunque con lui non ho avuto contatti diretti".

Consiglio per Gattuso - "Gli allenatori sbagliano".

Il sostituto di Ventura non può essere un allenatore qualunque, e la sua scelta non può essere presa con leggerezza, va ponderata per evitare spiacevoli conseguenze e perchè in ballo c'è una reputazione da difendere.

Analisi sul Milan - "Il problema del Milan è che entrata una nuova proprietà che ha cercato di rinnovare e di fare grandi investimenti sul mercato". Comprare top player è complicato. Quando cambi tanto occorre tempo, pazienza e perseveranza. Io credo che probabilmente sono stati sopravvalutati alcuni acquisti o che non hanno reso. Inoltre, ha peccato come selezionatore. Lo vedrei bene come CT della nazionale. Abbiamo passato del tempo insieme ed è molto bravo. "L'esonero ci sta se non c'è fiducia da parte della società". "Non è detto che l'esonero sia sempre una sfortuna".

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