Biotestamento gia' in aula al Senato, Ius soli affossato

Andrea Ulmi

Andrea Ulmi

La discussione generale sul biotestamento, già approvato dalla Camera, è fissata per le 16,30 di oggi. Il Senato deve anche esaminare la riforma del regolamento.

"Non si tratta di accontentarci, io penso ai cittadini italiani, dei quali centinaia di migliaia hanno un problema di ius soli e altri hanno un problema di biotestamento". Lo ha spiegato il capogruppo del Pd a palazzo Madama, Luigi Zanda, al termine della capigruppo.

Il Senato ha iniziato oggi la discussione in aula sul cosiddetto biotestamento, mentre la conferenza dei capigruppo ha inserito solo all'ultimo punto del calendario il tema dello ius soli.

La riforma del Regolamento parlamentare del Senato sarà esaminata dall'Aula di Palazzo Madama "tra il 19 e il 20 dicembre".

Ed era così nell'aria che sempre stamattina il Senato stesso era stato teatro di una conferenza stampa organizzata dalla Lega Nord, cui ha preso parte anche Massimo Gandolfini, promotore del Family Day, che ha parlato di "legge ideologica, antiscientifica, che rischia di aumentare la mortalità, inemendabile": un giudizio durissimo, che si fa anche politico: "Alle prossime elezioni politiche ci ricorderemo chi ha votato questa legge e chi si è opposto, e il nostro apporto contro il referendum costituzionale è stato stimato in 4 milioni di voti". Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato a domani alle 14.

Dal consenso informato alle "Dat" Approvato dalla Camera il 20 aprile scorso il ddl sul biotestamento è centrato sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento (Dat). "E si smetta il gioco della competizione tra diritti civili". "Il Pd è stato protagonista nel tentativo di fare andare avanti il Paese e nessuno può scipparci questo lavoro che continueremo fino all'ultimo giorno", ha aggiunto. In base al testo attuale, osteggiato con forza da tutto il centrodestra (Lega, Forza Italia e centristi di Ap) può diventare cittadino italiano chi è nato in Italia da genitori stranieri, dei quali almeno uno sia in possesso del diritto di soggiorno permanente o del permesso di soggiorno di lungo periodo.

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