Marcello Dell'Utri: appello al presidente Mattarella per la grazia

"Non mangio e non mi curo più" Dell'Utri "si lascia morire" in cella

Respinta la richiesta di sospensione della pena presentata nei mesi scorsi dai suoi legali. Una lettera che sarà pubblicata integralmente sul giornale di domani. "Già ci hanno detto che non siamo fratelli minori di Contrada, ma comunque ci vorranno dei mesi". "Preso atto della decisione del Tribunale che decide di lasciarmi morire in carcere - ha riferito agli avvocati De Federici e Filippi - ho deciso di farlo di mia volonta' adottando da oggi lo sciopero della terapia e del vitto". "Una misera vendetta truccata da giustizia", fa eco un altro utente. La richiesta era stata motivata dalle condizioni di salute critiche di Dell'Utri che è affetto da patologie oncologiche e cardiache ed è detenuto nel carcere romano di Rebibbia. "La decisione del Tribunale di sorveglianza di Roma di respingere l'istanza di sospensione della pena - ha aggiunto l'esponente azzurro - è vergognosa".

La moglie di Dell'Utri, Miranda Ratti, ieri aveva lanciato un appello, attraverso una lettera al quotidiano Il Tempo, per chiedere la scarcerazione del marito. E al 21 giugno scorso siamo a 53 - scrivevano solo pochi mesi fa - Una media di circa dieci morti al mese. "Ancora una volta sono i personaggi famosi ad accendere il riflettori sul sistema Giustizia che non funziona", continuava la nota dell'Ucpi, che su questo fronte prometteva battaglia: "Vogliamo continuare a denunciare l'assordante silenzio dei media sulle problematiche della detenzione". Lo afferma Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia. Sono tutte costruzioni senza senso, dov'è il reato? "Mangano è venuto a lavorare ad Arcore e l'ha fatto benissimo".

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