SSN, raddoppia supplemento per acquisto farmaci di notte

Farmaci acquistarli di notte costera il doppio

Farmaci acquistarli di notte costera il doppio

Il sistema di tariffe non era stato adeguato da 25 anni.

In base all'aggiornamento tariffario in vigore dal 9 novembre scorso, Federfarma ricorda che i farmacisti del turno di notte hanno il diritto addizionale rivalutato di 7,50 Euro per le farmacie urbane e per quelle rurali non sussidiate, mentre la tariffa è di 10 Euro per quelle rurali sussidiate. "Chi acquista farmaci in orari notturni non lo fa per divertimento, ma perché si trova in un evidente stato di necessità e non può essere punito per questo - rileva il presidente Carlo Rienzi in una nota -". Il supplemento è di 10 euro per le farmacie rurali sussidiate (in comuni con meno di 3mila abitanti).

Prima del decreto il sovrapprezzo era di 3,87 euro; un aumento doppio, se non superiore al doppio.

Federfarma ha reso noto che nelle farmacie urbane e rurali non sussidiate 'per le dispensazioni di medicinali durante il servizio di turno notturno a battenti chiusi o a chiamata è prevista l'applicazione di un diritto addizionale pari a euro 7,50'.

Il SSN pagherà il supplemento previsto in caso di acquisto di farmaci nelle ore notturne quando ci sono prescrizioni 'in regime di SSN rilasciate dalla guardia medica o per le ricette SSN sulle quali il medico abbia precisato il carattere d'urgenza'.

Il decreto ha cambiato la tariffa nazionale che regola anche la remunerazione delle preparazioni galeniche, cioè dei medicinali che il farmacista prepara per particolari esigenze del paziente su prescrizione medica. I diritti addizionali, quindi, dovranno essere corrisposti solo quando la farmacia effettuerà il servizio a battenti chiusi. Comprendiamo, da un lato, la necessità di adeguare le tariffe dopo oltre venti anni ma prevedere di punto in bianco un aumento del 100% ci appare poco ragionevole e penalizzante eccessivamente i cittadini. Introdurre incrementi tariffari a danno di chi utilizza le farmacie di notte equivale a danneggiare chi, per motivi di urgenza o a causa di situazioni di particolare bisogno, è costretto ad uscire di casa di notte per acquistare medicinali.

I farmacisti farebbero bene ad affrontare la questione in modo diverso: ad esempio potrebbero limitare alle sole ore diurne i tanti sconti e le promozioni che praticano quotidianamente sui prezzi dei farmaci e sui prodotti in vendita - sconti giusti e opportuni ma che dimostrano il margine di guadagno per le farmacie - e applicare il prezzo pieno di notte, in modo così da ricevere un compenso per il servizio svolto, attraverso la corresponsione di un prezzo pieno da parte dei consumatori - conclude il Codacons.

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