Ufo, il video del Pentagono: "Guarda là, Dio mio…"

Immagini di repertorio

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Il Pentagono ha riconosciuto l'esistenza del programma, ma ha assicurato che è stato chiuso nel 2011. Ma i suoi sostenitori affermano che, anche se il dipartimento alla Difesa ha smesso di erogare i fondi, il progetto è rimasto in vita: negli ultimi cinque anni dirigenti legati al programma avrebbero continuato a indagare su episodi riportati da alcuni militari.

Avvistamenti ripetuti per settimane, oggetti volanti in grado di accelerare a velocità siderali in un attimo, persino la testimonianza di due ufficiali: nel 2004, con alcune unità di pattugliamento nelle acque del Pacifico, la Marina degli Stati Uniti entrò in contatto con qualcosa che non può essere definito, secondo quanti assistettero ai contatti, con un Ufo. Una piccola cifra, se paragonata ai 600 miliardi all'anno spesi dal dipartimento della Difesa, che è servita a indagare sugli Ufo in maniera riservata. Il programma, che comprendeva uno studio denominato Project blue Book, aveva concluso che la maggioranza degli avvistamenti erano stelle, nuvole, aerei convenzionali o velivoli spia, benché 701 rimasero senza spiegazione. Gli Ufo sono stati ripetutamente al centro di indagini per decenni negli Stati Uniti, anche da parte dell'esercito americano.

Tuttavia ci giunge nuova la presenza del programma del Pentagono, lanciato dieci anni fa, chiamato "Advanced Aerospace Threat Identification Program".

Da oggi i cosiddetti complottisti hanno dei motivi in più per credere che non siamo soli nell'universo. Reid ha commentato l'articolo del New York Times dicendo: "La verità è là fuori". Chi lavorava nell'ufficio riceveva le segnalazioni dei piloti dell'aeronautica militare su oggetti volanti non identificati e fenomeni inspiegabili avvistati e indagava sulla loro origine.

Eliozondo ha riferito che, sebbene il programma abbia smesso di ricevere fondi nel 2012, continuano le indagini sugli avvistamenti. L'astrofisica Sara Seager ha dichiarato al quotidiano che il fatto che non siano noti i dettagli di questi oggetti non identificati non significa che provengano da un altro pianeta o da un'altra galassia. "Se gli Stati Uniti non guidano la ricerca della risposta a queste domande lo faranno altri". Non molto tempo fa, ha ha scritto una lettera polemica al ministro della Difesa James Mattis chiedendo il perché non si investisse più tempo e più sforzi nella questa questione UFO, lamentandosi della eccessiva segretezza e dell'opposizione interna che caratterizzava il programma.

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