Catalogna: vincono gli indipendentisti, cosa succede adesso?

Inés Arrimadas García è donna chiave di Ciudadanos il partito anti-separatista di centrodestra

Inés Arrimadas García è donna chiave di Ciudadanos il partito anti-separatista di centrodestra

E' stata principalmente virtuale. Se per aprile non sarà stato possibile eleggere il nuovo presidente scatterà lo scioglimento automatico dell'assemblea con nuove elezioni a fine maggio. A questi si sono uniti anche i parlamentari indipendentisti fiamminghi del N-va, al grido di "indipendenza". Alcune riunioni le ha tenute in un piccolo ristorante italiano, defilato in una stradina fuori dal centro del piccolo paesino fiammingo di Tervuren a circa 14 chilometri da Bruxelles.

A meno di due mesi dalla proclamazione della 'Repubblica' e dall'immediata decapitazione da parte di Madrid delle istituzioni catalane, la regione ribelle ha votato di nuovo oggi per il campo indipendentista, secondo il primo exit-poll diffuso da La Vanguardia-Rac 1. Adesso toccherà fare un governo, superando molte difficoltà, politiche ovviamente, ma anche giudiziarie, visto che tre neodeputati sono in carcere e altri all'estero, a cominciare da Puigdemont.

Il fronte indipendentista vince le elezioni catalane conquistando la maggioranza assoluta dei seggi nel nuovo Parlamento di Barcellona, in una elezione con un'affluenza oltre l'80%. Dall'altra il grande successo del partito unionista, guidato dalla 36enne Ines Arrimadas, primo partito della Catalgona, con un milione di voti e 37 seggi assegnati. "(Il premier Mariano) Rajoy è i suoi alleati hanno perso". JxCat del President 'in esilio' Carles Puigdemont è secondo con 34 seggi, davanti a Erc del 'detenuto politico' Junqueras con 32.

Agli indipendentisti toccherà quindi, nuovamente, stringere alleanze ed accordi interni di partito per governare la Catalogna, ma le vicende giudiziarie degli uomini forti del blocco separatista aprono scenari indecifrabili per quanto riguarda i nomi che comporranno il prossimo esecutivo catalano.

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Forse non sarà presidente, troppi i veti, ma Inés Arrimadas è sicuramente la vincitrice di queste elezioni, "siamo nella storia", urla felice a Plaça d'Espanya in piena notte. Per lo stesso presunto reato sono già incriminati il president Carles Puigdemont, i membri del suo Govern e la presidente del Parlament Carme Forcadell. Surreali perché condotte tra candidati in esilio a Bruxelles, candidati dal carcere, un parlamento privato della sua autonomia dallo Stato madrileno, il quale tuttavia accetta gli stessi partiti che hanno dichiarato l'indipendenza.

Dallo scorso 27 ottobre il fronte indipendentista si è spaccato proprio sulla decisione di Puigdemont di scegliere l'indipendenza da Madrid.

Il clima di incertezza rimane in Catalogna dove la frattura tra indipendentisti e unionisti è stata certificata anche dall'ultima tornata elettorale. "La Repubblica catalana ha battuto la monarchia sull'articolo 155", ha ripetuto due volte nel suo intervento dal Belgio."Rajoy è stato sconfitto" e, per questo ora "servono rettifica, una riparazione e la restituzione della democrazia in Catalogna".

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