Gli aggiornamenti rallentano il tuo iPhone: ecco spiegato perché

Apple ammette: “Rallentiamo l'iPhone”. Parte class action

Apple ammette: “Rallentiamo l'iPhone”. Parte class action

La sincerità di Cupertino, tuttavia, invece di venir apprezzata dai possessori di un iPhone ha creato un contraccolpo inaspettato: sono piovute, infatti, le class action intentate dai consumatori che chiedono alla società un rimborso spese e che le attaccano per aver mantenuto il segreto per così tanto tempo. "Apple ha interferito in una proprietà privata", si legge nelle accuse e ha "fornito dichiarazioni fuorvianti che puntavano a nascondere la natura e lo scopo del difetto".

Della questione tecnica abbiamo ampiamente discusso nella giornata di ieri, riportando la nota della stessa Apple che ha confessato di depotenziare volontariamente modelli come gli iPhone 7 e 6S attraverso gli aggiornamenti iOS 11 e minor update successivi. L'azione è stata promossa da Stefan Bogdanovich e Dakota Speas, rappresentati da Wilshire Law Firm, e depositata nella mattinata di giovedì presso la U.S. District Court for the Central District of California. Apple ha poi confermato di aver apportato modifiche a iOS per gestire l'invecchiamento delle batterie agli ioni di litio in alcuni dispositivi, poiché le prestazioni delle batterie diminuiscono nel tempo. Il problema maggiore si presenta quando le batterie sono fredde o hanno poca carica e può succedere che si spengano improvvisamente per preservarsi. Finora Tim Cook ha negato le indiscrezioni che parlavano di vendite lente per iPhone X e le stime degli analisti sono discordi: IHS Markit ritiene che Apple abbia venduto 89 milioni di pezzi nello scorso trimestre - un record in questo caso - mentre per gli analisti di Cowen sono stati venduti 79 milioni di iPhone X, un piccolo incremento rispetto agli iPhone venduti (78 milioni) tra settembre e dicembre 2016, ma non un "super-cycle".

Il danno economico non sembra difficile trovarlo visti i costi di questi cellulari. Un'operazione che comunque comporta un costo che nei canali ufficiali si aggira intorno agli 80 euro. La compagnia, però, ha precisato che si tratta semplicemente di una teoria complottista e che l'unico motivo per cui viene effettuato questo downgrade prestazionale è per permettere ad ogni modello prodotto di durare almeno 5 anni.

Arriva direttamente dall'Apple la notizia della correlazione tra il deterioramento della batteria e il rallentamento del sistema operativo.

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