Monte Grappa, trovato cadavere in scarpata: ipotesi ucraina scomparsa

Il recupero della salma da parte dei

Il recupero della salma da parte dei

Sofiya Melnyk è morta, trovato il corpo in un burrone: risolto giallo di Cornuda, la 43enne ucraina era scomparsa da un mese. Al momento le cause della morte sono le prime questioni da dirimere, e poi di certo l'eventuale killer con indizi si spera lasciati evidenti sul corpo della povera donna ucraina.

Rinvenuto sul MonteGrappa, a Cadorna, in una scarpata e coperto da foglie, il corpo di una donna.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Vicenza e i carabinieri del nucleo investigativo di Treviso. Le operazioni sono terminate dopo circa tre ore. Ma pare che un altro uomo, il terzo - un medico radiologo - avesse fatto breccia nel cuore di Sofya che era pronta a lasciare sia Daniel che il 70enne per stare con lui. Un geologo 70enne emiliano, uno degli amanti della donna. Potrebbe trattasi della 43enne ucraina scomparsa a novembre. Quella sera in caserma, si era ritrovato con Pascal che per due giorni lo aveva rassicurato: "Tranquillo la faccio cercare dai miei amici".

I tre sono stati convocati dai militari dell'Arma per ricostruire le ultime giornate in cui hanno visto e frequentato Sofiya. Forse, proprio questa scelta d'amore le è costata la vita. La donna risiedeva a Cornuda, nel Trevigiano. Difficile non pensare possa averlo fatto per il senso di colpa dopo averla uccisa. Pascal si è suicidato undici giorni dopo la sua scomparsa e i sospetti forti sulla sua colpevolezza per la morte di Sofiya restano tali anche dopo il ritrovamento, con magari elementi in più che potranno essere disponibili con le prime autopsie sul cadavere.

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