Mattarella ci avverte che il futuro è una pagina bianca

Sergio_Mattarella

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E' importante rispettare il ritmo fisiologico dei cinque anni. Meno critica la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che ha apprezzato il riferimento ai ragazzi del '99 (paragonati a quelli che voteranno per la prima volta nel 2018): "Discorso di fine anno largamente condivisibile quello fatto dal presidente Sergio Mattarella".

Contro l'astensionismo - "Le elezioni aprono, come sempre, una pagina bianca: a scriverla saranno gli elettori e, successivamente, i partiti e il Parlamento. Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro, è necessario che ve ne sia in ogni famiglia". Ha parlato del lavoro, come priorità su cui da sempre chiede ai politici di porre l'attenzione e del futuro, come orizzonte che tutti devono tenere presente. Un sentimento che porta ad ignorare il passato e a oscurare l'avvenire: si tratta di un pericolo estremamente reale in questo momento della nostra storia, non solo nel nostro Paese. "Molti vi morirono. Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica". Al tempo stesso il Presidente ha guardato avanti, al mondo che sta cambiando in fretta e suscita, oltre alle opportunità, grandi preoccupazioni.

Anche al Colle hanno valutato che l'ipotesi di uscire dalla legislatura con un governo Gentiloni sfiduciato (sullo ius soli) era assolutamente da evitare, perché le elezioni di marzo molto probabilmente non daranno una maggioranza in grado di governare e dunque Gentiloni e la sua attuale squadra potrebbero essere chiamati a gestire gli affari correnti ancora per un bel po' (come sta avvenendo in Germania per Angela Merkel ormai dalle elezioni del settembre scorso). Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di pace del nostro Paese e dell'Europa.

In conclusione, il presidente della Repubblica ha ricordato i recenti sondaggi sulla popolazione italiana, nei quali emergeva un diffuso sentore di risentimento: "Conosco un Paese diverso - ha spiegato -, in larga misura generoso e solidale". In particolare, ha elencato le vittime dell'hotel Rigopiano, dell'alluvione di Livorno e gli abitanti di Ischia anche loro colpiti da un sisma. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del discorso di fine anno rimarcando, così, l'importanza di non andare alle urne con un sistema deciso dai giudici della Corte Costituzionale. Ho incontrato tante persone, orgogliose di compiere il proprio dovere e di aiutare chi ha bisogno. In conclusione ha aggiunto: "I problemi che abbiamo davanti sono superabili. Donne e uomini che, giorno dopo giorno, affrontano, con tenacia e con coraggio, le difficoltà della vita e cercano di superarle". Possiamo affrontarli con successo, facendo, ciascuno, interamente, la parte propria.

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