Saldi al via: in Emilia si comincia il 5

Saldi al via, Confesercenti: «Sconti di partenza più alti della media». Dieci consigli per non sbagliare

Saldi al via, Confesercenti: «Sconti di partenza più alti della media». Dieci consigli per non sbagliare

I primi a poter approfittare dei saldi saranno gli abitanti della Basilicata, dal 2 gennaio, seguiti da quelli della Valle d'Aosta il giorno successivo. Il grosso delle regioni, aprono le porte con i maxi-sconti venerdì 5: Lazio, Lombardia, Toscana, Campagnia, e tutte le altre, a parte la Sicilia che inizia il giorno dopo, per l'epifania.

"Dopo un Natale ancora 'sospeso' tra una crisi che sembra volgere al termine ed una ripresa ancora debole almeno nel fashion retail - commenta Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio - la buona notizia è l'incremento di due punti della fiducia dei consumatori, tornato ai livelli del gennaio 2016".

Particolarmente elevata - stitma Confesercenti - sarà l'adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili, che praticheranno subito sconti del 30-40%. Seguono i prodotti di maglieria, preferenza per il 22 per cento di chi partecipa ai saldi, e i pantaloni (14 per cento). In pratica, se siete a corto di jeans, camicia bianca, abito tubino nero, scarpe décolleté sobrie, borsa per tutti i giorni, cappotto di lana o piumino... questo è il momento giusto per acquistare ciò di cui necessitate perché ve lo ritroverete anche l'anno prossimo e quelli a venire. Cambiare si può e si deve: riportare i saldi a fine stagione, limitarne la durata, rendere tutto chiaro e trasparente è semplice. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno.

Il Codacons invita, infine, a diffidare dei saldi superiori al 50%: in molti casi significa semplicemente che il vecchio prezzo è stato aumentato prima di veder applicato lo sconto o che la merce non è della stagione in corso. Prove e Cambi: Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Il negoziante è inoltre tenuto ad indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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