Emma Bonino: "+Europa è l'unica vera novità da votare"

Tabacci, la parabola del buon democristiano

Tabacci, la parabola del buon democristiano

Questa mattina sui giornali fioccavano le mini-biografie, giusto per rinfrescare la memoria a quanti avessero voluto conoscere il percorso glorioso del politico generoso e navigato che si è messo a disposizione per consentire alla lista di Emma Bonino di superare la trappola del Rosatellum.

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. Gli Italiani si troveranno così in Parlamento una tizia che, per la prima volta, vi fìnì una vita fa, salvandosi da una richiesta di autorizzazione a procedere per associazione a delinquere (Seduta del 19.10.1977, 11415). A nulla sono servite le ultime battaglie dei Radicali proprio per ridurre il numero delle firme da raccogliere per presentare le liste. " ha dichiarato Emma Bonino". "Delle prospettive e delle scelte politiche da assumere nelle prossime settimane - aggiunge - discuteremo in una grande assemblea il 13 gennaio". Non sarà necessario perché Tabacci, leader di Centro Democratico, metterà a disposizione il suo simbolo che è già presente alla Camera e non necessità di firme. Lo stratagemma è semplice e lo annuncia lo stesso Tabacci, intervenendo a sorpresa accanto alla leader radicale, in un'atteso incontro nelle sede della stampa estera. Questa storia, paradossalmente, insegna che molto spesso proprio quelli che non hanno forza, personalità ed esistenza politica sono spasmodicamente protesi a ottenere uno scranno parlamentare per dimostrare di avere ciò che in realtà non hanno e non avranno mai. L'accordo verrà ufficializzato il prossimo 13 gennaio. Per questo, si sottolinea un passaggio in particolare della conferenza stampa di Emma Bonino, ovvero quel "non siamo disponibili a ricevere due-tre collegi, da Casal Pusterlengo a Bagheria inferiore". Ottimista, invece, Piero Fassino, il dirigente Pd a cui Matteo Renzi ha affidato la soluzione del rebus delle alleanze: "L'intesa Tabacci-Bonino è un passo positivo". Niente del genere, ribadiscono i radicali, che assicurano che la partita dell'apparentamento è "ancora tutta aperta".

"Non siamo più obbligati a partire da domani con le firme". Ci siamo e saremo in campo.

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