Influenza, contagiate 4 milioni di persone, mai così tanti ammalati dal 2004

Influenza, contagiate 4 milioni di persone, mai così tanti ammalati dal 2004

Influenza, contagiate 4 milioni di persone, mai così tanti ammalati dal 2004

Il dottore Antonino Bella spiega che "la circolazione del virus influenzale quest'anno è molto intensa, superiore anche alla pandemia del 2009/10 e paragonabile solo alla stagione 2004/05".

Secondo l'ultimo bollettino della rete di sorveglianza Influnet dell'Istituto superiore di sanità, nella scorsa settimana si sono registrati 802.000 nuovi casi e sono già in totale 3 milioni gli italiani che sono stati colpiti dall'influenza.

"Il contagio è particolarmente aggressivo - ha dichiarato - anche perché circola molto il ceppo B non contenuto nel vaccino trivalente".

Il numero di casi è in diminuzione nella fascia pediatrica da 0 a 14 anni, con un'incidenza settimanale di 19 casi per 1.000 assistiti, stabile nelle persone fra i 15 e i 64 anni (i casi sono 18 per 1.000 assistiti) e in diminuzione negli fascia degli ultrasessantacinquenni ( 9 casi per 1.000 assistiti). Anche perché il principale vaccino somministrato non offre protezione contro questo virus.

Secondo poi Donald Milton, il docente dell'Università del Maryland, il contagio non avviene solo nel momento in cui ci sono starnuti o colpi di tosse, bensì anche con la sola aria.

È quanto spiega il quarto Rapporto Epidemiologico, elaborato settimanalmente dalla Direzione Prevenzione della Regione, e stato diffuso oggi dall'Assessore alla Sanità.

In ogni caso, precisa il virologo, "l'incidenza è alta, ma non vuol dire che questa influenza, come si sente dire, sia più aggressiva a livello di sintomi".

Sono circa 9600 gli abitanti della provincia di Cuneo che hanno contratto l'influenza nella settimana che va dall'8 al 15 gennaio. "Già l'anno scorso abbiamo avuto l'eccesso di mortalità da complicanze da influenza stagionale più alto in Europa, insieme alla Gran Bretagna". "E ricordiamolo - conclude Mastroianni - non si tratta di una malattia banale, soprattutto quando colpisce persone a rischio, come anziani, soggetti immunodepressi, bambini e donne in gravidanza". Il peggio comunque è passato: ora si sta registrando un calo, più precisamente da due settimane. Se da una parte serve una migliore e puntuale programmazione della chiamata dei donatori per effettuare le donazioni da parte delle associazioni e federazioni del volontariato del sangue, il problema dell'epidemia influenzale, che proprio a gennaio-febbraio raggiunge il suo picco, non può essere trascurato.

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.