Vaticano, Papa Francesco: l'incontro con il presidente turco Erdogan

Erdogan “Roma non ti vuole” si infiamma la protesta. Pronti i sit-in

Erdogan “Roma non ti vuole” si infiamma la protesta. Pronti i sit-in

Il presidente turco vuole piuttosto parlare con il Papa della questione di Gerusalemme, notando che la Santa Sede si è più volte pronunciata per lo status quo della Città Santa dopo la decisione del presidente Trump di riconoscerla capitale di Israele spostandovi la sede dell'ambasciata USA nei prossimi mesi. I manifestanti intonano cori "Assassino Erdogan". Tante le misure di sicurezza messe in atto per far fronte alla visita ufficiale del presidente della Turchia: una visita che avrà la durata di 24 ore. "E - rimarca - l'unica via è la soluzione dei due Stati".

Roma, 05 feb 08:20 - (Agenzia Nova) - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si trova in visita in Italia e in Vaticano. Diversi i blindati, tra cui anche un idrante, a presidio della fortezza rinascimentale. Poi in turco, con la traduzione di un interprete, ha ringraziato il Papa, che lo ha invitato in Vaticano, per "l'interesse". Si mira a garantire la massima protezione del presidente turco e ad elevare ulteriormente gli standard di prevenzione antiterrorismo; prioritario è garantire eventuali forme di dissenso esclusivamente in una cornice di legalità.

Il sit in era stato promosso dalla rete Kurdistan Italia e avevano aderito, tra gli altri Articolo 21, Rete No Bavaglio, Fnsi, Reporter senza frontiere, e altre organizzazioni. L'opera di colui che era considerato un padre della patria, ottenendo l'appellativo di Ataturk, è rimasta per decenni rispettata e indiscussa in tutto il sistema di comunicazione del Paese, facendo dell'occidentalizzazione e poi dell'ingresso in Europa un must del politically correct della Turchia del dopoguerra: un insieme di convinzioni fondamentalmente laiche dal cui discostarsi poteva comportare anche l'arresto, come è accaduto allo stesso Erdogan nel 1999 per la lettura in pubblico di alcuni versi di un poema di ispirazione nazionalista e religiosa.

Secondo quanto riferisce il sito "Info Mercati Esteri" i rapporti economico-commerciali con la Turchia sono eccellenti e l'Italia si colloca ai primi posti tra i principali partner del paese. Oggi avete perso voi e anche il Papa. "Non ho particolare simpatia per il leader di un partito di forte ispirazione religiosa che ha riportato indietro la Turchia rispetto alla laicità dello Stato e conduce una politica di potenza abbastanza spregiudicata, imprigiona giornalisti, reprime il dissenso, non mi piace e spero l'Europa e l'Italia queste cose le dicano a Erdogan e non solo ci facciano affari".

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