Maldive nel caos: arrestato anche il presidente della Corte Suprema

È rischioso partire per le Maldive?

È rischioso partire per le Maldive?

Gayoom, fratellastro dell'attuale presidente Abdullah Yameen, ha assunto l'incarico di presidente delle Maldive nel 1978 ed è stato rieletto per ben cinque volte. Si sconsigliano i viaggi non strettamente necessari verso la capitale.

La Repubblica delle Maldive precipita nel caos dopo che è stato dichiarato lo stato d'emergenza.

In manette ieri è finito anche l'ex presidente - e fratellastro di Yameen - Maumoon Abdul Gayoom, accusato di corruzione e tentato golpe, in un anno in cui sono previste le elezioni presidenziali.

"Vi chiedo di rimanere fermi e determinati, e non abbandoneremo il lavoro di riforma che stiamo facendo", ha aggiunto."L'acuirsi della situazione di instabilità politica che di recente sta interessando il Paese - ha scritto la Farnesina diramata agli organi d'informazione - potrebbe sfociare in nuove manifestazioni di protesta nella capitale Malé".

E' caos politico nel paradiso dei turisti dove il presidente Abdulla Yameen ha decretato lo stato emergenza dopo la decisione di intensificare la repressione attuata negli ultimi anni contro i suoi oppositori.

L'imposizione dello stato di emergenza e gli arresti ordinati da Yameen sono stati condannati da numerosi governi.

A chi si trovi già in città, si raccomanda di evitare luoghi di raduno (anche pacifici) e di mantenere un alto livello di allerta. Il governo ha fatto sapere che non obbedirà alla decisione della Corte e ha proceduto all'arresto di due giudici della Corte Suprema, Abdulla Saeed e Ali Hamid. Si offusca così l'immagine di questa meta del turismo di lusso che da anni vive in uno stato di costante crisi politica. Cina, Stati Uniti e Gran Bretagna, hanno messo in guardia i cittadini che intendono trascorrere le vacanze nel Paese che si trova nell'Oceano Indiano. L'ex presidente aveva accettato il sistema in vigore nelle Maldive, che nega ai non islamici il diritto di cittadinanza, e non si era opposto al divieto di qualsiasi pratica religiosa non islamica al di fuori dai villaggi turistici.

Si ricorda che, in caso di necessità, ci si potrà rivolgere al Consolato Onorario a Malé (tel.: 009603342071; reperibilità: 00960 7786773; e-mail male.onorario@esteri.it.). Quest'ultimo si è rifiutato di rispettare un ordine del tribunale di rilasciare i prigionieri politici, nonostante la crescente pressione e preoccupazione internazionale.

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.