In 5 anni 14 milioni di italiani saranno senza

Medici di famiglia in estinzione: fra 5 anni 14 milioni d'italiani resteranno senza

Medici di famiglia in estinzione: fra 5 anni 14 milioni d'italiani resteranno senza

Quattordici milioni di cittadini "orfani" del medico di famiglia nei prossimi 5 anni e un gap di camici bianchi in ospedale tale - per effetto del blocco del turnover, della "gobba pensionistica" e di una adeguata programmazione - da rendere pressoché inutili i concorsi. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: nei prossimi dieci anni ne verranno a mancare per pensionamento 47.284. E il dato grave, sottolineano ancora i sindacati, è che le uscite non saranno rimpiazzate da nuove assunzioni.

A lanciare l'allarme sono stati la Federazione medici di medicina generale (Fimmg) e il sindacato dei medici dirigenti Anaao. A questo punto la figura e la presenza del medico di medicina generale appare impotente per promuovere il vero cambiamento e allora, coraggio, chi vuole rottamare la medicina di famiglia si faccia avanti a viso scoperto e non come un ladro che ruba a piccole quantità per non essere scoperto.

Tra cinque anni un assistito su tre rimarrà senza medico di famiglia.

In crisi Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia. Nel 2022, infatti, in Campania andranno in pensione, e dunque verranno a mancare, 1619 medici, in Lazio 1313, in Lombardia 1802 e in Sicilia 1396. A mancare nelle corsie saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi. La carenza di medici specialisti "interessa tutte le Regioni, con l'evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere".

Sempre in queste stesse regioni si registrerà anche il maggior numero di pensionamenti da qui al 2025 per i medici ospedalieri del Servizio sanitario nazionale. I medici da assumere "mancheranno perché saranno scappati all'estero, mentre per l'Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori", è questo quanto spiegato dal segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise. Lo afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti.

Il dottor Scotti, che ha rilasciato un'intervista all'Ansa, ha dichiarato che nessuna delle forze politiche in campo si è impegnata per sopperire alla "criticità della mancanza dei medici di base in un Paese che, per caratteristiche demografiche, avrà invece soprattutto bisogno di un'assistenza medica domiciliare e residenziale". Un Paese "senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell'offerta professionale".

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