Elezioni 2018: Il "voto disgiunto" annullerà la scheda al 4% degli elettori

Ecco la scheda, si voterà così Il video

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Quando si parla di liste uninominali, si fa riferimento a quelle liste che funzionano secondo il paradigma: il più votato viene eletto. Si può votare facendo la croce sul nome del candidato o sul simbolo del partito. La legge prevede in modo esplicito che il cosiddetto voto disgiunto sia annullato.

La coalizione centrista guidata da Mario Monti avrebbe dovuto raccogliere tra un minimo del 10 e un massimo del 16% dei voti e si fermò proprio sulla soglia più bassa, con il 10,5% dei consensi.

Infine Pietro Grasso (Liberi e Uguali) che, uscito dall'orbita renziana, si è proposto come paladino per movimentare (e motivare) la sinistra radicale; è sì giudice antimafia che non ha certo usato i processi per entrare in politica, ma ha dietro le quinte un retrobottega di vecchie volpi della sinistra (rottamate da Renzi) che parte con D'Alema e continua con Bersani, Cofferati, Epifani, Errani, ecc, . In questo caso il voto andrà anche al candidato del collegio maggioritario ad esso collegato.

Il 4 marzo, dalle 7:00 alle 23:00 si torna alle urne.

"Sono molto contento che gli imprenditori presenti al dibattito di ieri alla Confersercenti di Arezzo abbiano sostenuto la mia posizione e riconosciuto il mio grande impegno di questi anni per salvaguardare il loro lavoro". Le dimensioni delle schede possono variare sulla base delle liste che concorrono alla competizione elettorale in una data circoscrizione/collegio. Gli elettori fra 18 e 25 anni avranno solo la scheda della Camera e della Regione.

Un milione e 880 mila elettori il prossimo 4 marzo rischiano di vedersi annullare la scheda, scrive il Fatto.

Il Viminale ha pubblicato i fac-simile delle schede elettorali per le prossime elezioni politiche.

La rilevazione statistica - l'ultima disponibile prima del divieto di pubblicazione dei sondaggi - mostra quanto sia ridotto lo scarto tra una vittoria del centrodestra ed un "pareggio". Anche se, dicono i sondaggi, una maggioranza sembra impossibile senza larghe, anzi larghissime, intese. Un dato che pare non basterebbe per superare il Movimento Cinque Stelle.

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