8 marzo, giornata della donna: sciopero generale contro la discriminazione

Napoli, i dipendenti Anm ai seggi come scrutatori: pochi bus nel weekend

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La mobilitazione è stata indetta unitariamente dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs contro le annunciate chiusure dei punti vendita di Grosseto e Milano Stazione Centrale, il trasferimento della sede di Curno in provincia di Bergamo a Verano Brianza e contro la decisione unilaterale di eliminare dal 1° maggio 2018 il bonus presenza e la maggiorazione economica del 90% prevista per il lavoro domenicale.

Sciopero dei dipendenti Mediaworld in tutta Italia sabato 3 marzo.

"Anche quest'anno l'Unione Sindacale di Base - si legge in una nota della sigla - ha risposto all'appello di 'Non Una Di Meno' con la proclamazione dello sciopero generale di 24 ore per l'8 marzo, perché la lotta contro ogni discriminazione di genere e ogni forma di violenza maschile sulle donne è parte sostanziale della lotta complessiva del nostro sindacato". Lo sciopero è stato proclamato per tutta la giornata. Possibili disagi anche sulle tratte regionali di Trenitalia, con i dipendenti che incroceranno le braccia a partire dalla mezzanotte.

A protestare, sotto la guida dell'Usb, saranno poi anche i tassisti, con le auto bianche che dovrebbero fermarsi dalle 8 alle 22.

Lo sciopero di giovedì 8 marzo coinvolgerà i trasporti pubblici. I trasporti pubblici garantiranno solo il pieno funzionamento del servizio nelle ore di punta e cioè alle 8 del mattino e dalle 17:00 alle 20:00.

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Il testo sottoscritto a Grosseto ha fatto però emergere qual è il rispetto che Mediaworld ha verso i propri dipendenti: 40 giorni di preavviso per la chiusura dei negozi e ai lavoratori propone 1500 euro per dimettersi o il trasferimento a centinaia di chilometri di distanza.

È grave l'attuale crisi occupazionale infermieristica per cui oltre 25mila infermieri sono disoccupati e di conseguenza è assurdo il sovraccarico di lavoro che il personale infermieristico è chiamato a sopperire a causa di un mancato ricambio generazionale.

Saranno principalmente piloti e assistenti di volo a creare i maggiori disagi, visto che la loro assenza dal posto di lavoro comporterà cancellazioni e ritardi.

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