Di Maio: ora coinvolgiamo in nostro progetto chi non ci ha votato

Elezioni Di Maio vota a Pomigliano e sale sul predellino

Elezioni Di Maio vota a Pomigliano e sale sul predellino"E' sempre un'emozione essere qui

Non aspetta neppure le prime proiezioni, il Movimento 5 Stelle.

Per il M5s "queste elezioni politiche sono un trionfo. Noi non abbiamo preso finanziamenti pubblici e dalle grandi lobby". "Non vogliamo forzare la mano - aggiunge il capo politico del movimento - ma rivendichiamo il diritto di cominciare a risolvere i problemi degli italiani e questo lo dobbiamo fare il prima possibile". A Pomigliano. Il giorno dopo, sotto la casa dei genitori dell'aspirante premier dei 5 Stelle, c'è un viavai di giornalisti.

Ecco perché chi ha vinto con merito, ora ha l'obbligo di formare un nuovo governo, ma anche l'obbligo di non dimenticare mai chi ha costruito le condizioni della democrazia e della libertà nel paese. I ministri economici grillini - Fioramonti, Tridico e Rovantini - sono tutti keynesiani, tutti di sinistra, tutti abituati a parlare il linguaggio di Stiglitz, e con programmi poco distinguibili da quelli di Leu.

Il trentenne campano ha inoltre commentato: "Noi rappresentiamo l'intera nazione, non posso dire lo stesso di altri, che rappresentano forze locali". Dessì ha firmato il famoso, e inutile, contratto e nei giorni scorsi, dopo aver detto che un giro al Senato se lo sarebbe fatto volentieri ha detto che "non esiste nessuna legge che prevede la rinuncia all'elezione, il voto dell'elettorato è costituzionalmente "indisponibile". Non siamo né di destra né di sinistra perché quelle sono categorie superate.

Adesso però si trova con un numero di eletti grande ma lontano dalla maggioranza e quindi assai complesso da utilizzare.

C'è rumore di ferraglia tra le retrovie del post elezioni che si apparecchia per tentare di apparecchiare un governo che riesca a stare in piedi: è lo sfrigolamento di notabili carcasse che dovrebbero essere i vip del pensiero della classe diligente del Paese che si illude di essere dirigente pensando che non si noti il cambio di consonante. "Oggi per noi inizia la terza repubblica che sarà quella dei cittadini italiani", ha concluso Di Maio. Abbiamo combattuto su due fronti: il 'vabbe' son tutti uguali, e comunque decide tutto l'Europa' ed il 'vabbe' son tutti uguali, fanno soltanto quello che gli conviene personalmente'. Lo si è visto a Roma con Virginia Raggi, a Torino con Chiara Appendino e ha ragione da vendere Marcello Veneziani quando scrive che tutto ciò è molto pericoloso. E per gli eventuali incontri si troverà una formula che sia trasparente ma che sia diversa dallo streaming: ormai, si sottolinea, "quello è il passato".

Il candidato premier M5s tornerà non solo da vincitore a livello nazionale, ma anche da trionfatore nel suo collegio.

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