Torino, il M5S cambia idea anche sulle Olimpiadi: "Una grande occasione"

Candidatura Olimpiadi Torino 2026, presentato studio di pre fattibilità: «Si spenderebbe un miliardo in meno»

Candidatura Olimpiadi Torino 2026, presentato studio di pre fattibilità: «Si spenderebbe un miliardo in meno»

E' in questa fase che si gioca la partita vera non solo per Appendino ma anche per la svolta governativa del M5S sotto la guida di Luigi Di Maio, cioè il passaggio dalla protesta alla proposta, dal No a un Si condizionato all'organizzazione di un evento complesso.

Lo ha detto in una telefonata, ieri sera, a un centinaio di attivisti torinesi che stavano decidendo se firmare la manifestazione di interesse da inviare, entro fine mese, al Comitato Olimpico Internazionale.

Mentre tra i consiglieri comunali e regionali M5S, da sempre le Olimpiadi invernali 2006 sono state il sinonimo di indebitamento 'monstre' del Comune di Torino e di abusi edilizi.

Ma la sindaca Chiara Appendino non è rimasta sorda agli accorati appelli di commercianti e costruttori, imprenditori, sindaci montani e Uncem. Da una parte la Camera di commercio, promotore del progetto, presentato uno studio di pre-fattibilità per la candidatura di Torino per l'edizione 2026, descritta come un'edizione low cost e a basso impatto.

Nonostante venerdì il presidente della Camera di commercio di Torino Vincenzo Ilotte avesse ripetuto più volte che l'iniziativa non era da attribuire alla Città di Torino, la sindaca Appendino - per evitare fraintendimenti e per tenere a bada i contrari - è dovuta intervenire più tardi con una nota: "Non esiste alcun dossier della Città di Torino per la candidatura alle Olimpiadi 2026, né tantomeno quello presentato oggi alla Camera di commercio deve essere attribuito alla Città - ha affermato -". Sul suo profilo Facebook, la prima cittadina dice sì alle Olimpiadi, a patto che siano sostenibili, non pesino economicamente sugli enti locali e siano rispettose dell'ambiente.

Sul documento però non tutti sono d'accordo.

"Non possiamo perdere l'opportunità di mostrare che il Movimento sa raccogliere le sfide e provare a gestire cose complicate - ha detto il blogger -". È possibile un'olimpiade senza indebitamento pubblico?

Esaurita l'onda lunga delle Olimpiadi 2006 che segnarono la trasformazione dell'ex città-fabbrica in nuova meta turistica e culturale, Torino vuole ora fare il bis.

Anche un'olimpiade è un'inutile e infausta grande opera. Un vero e proprio cambio di rotta rispetto alla guerra senza quartiere fatta alla candidatura di Roma per i Giochi del 2024 poi abortita a causa del no della sindaca Virginia Raggi che all'epoca disse: "Non vogliamo colate di cemento sulla Capitale".

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.