Corte Conti indaga su Berlusconi-De Gregorio: lente su compravendita senatori

La Corte dei conti batte cassa a Berlusconi per lo spread

La Corte dei conti batte cassa a Berlusconi per lo spread

Un episodio di corruzione per il quale Berlusconi è stato condannato in primo grado, nel 2015 a Napoli, a tre anni di reclusione ma in Appello, nell'aprile del 2017, gli fu riconosciuta l'intervenuta prescrizione.

Un danno all'immagine dell'Italia che potrebbe portare al pagamento di un maxirisarcimento.

La procura della Corte dei Conti del Lazio ha aperto un fascicolo sui tre milioni di euro finiti nei conti del Movimenti Italiani del Mondo dell'ex senatore dell'Idv Sergio Di Gregorio, passato nel 2007 tra le fila del centrodestra e tra gli artefici della caduta del secondo governo Prodi. I magistrati contabili indagano sul caso della compravendita di senatori che vede protagonisti Berlusconi e De Gregorio e che portò alla caduta del governo targato Romano Prodi. De Gregorio, invece, ha ammesso le sue responsabilità e ha patteggiato una pena ad 1 anno e 8 mesi. Berlusconi potrebbe dover pagare di tasca sua per il danno d'immagine subito dallo Stato.

De Gregorio ammise di aver stretto un accordo nel 2006 con il leader di Forza Italia, dichiarando, nel corso delle indagini, di aver ricevuto tre milioni di euro per lasciare il gruppo al Senato dell'Italia dei valori, che faceva parte del centrosinistra, ed entrare nel gruppo misto. Non è escluso che entro la fine della primavera possa arrivare "l'invito a dedurre", l'atto di chiusura degli accertamenti. I giudici di secondo grado avevano comunque sancito che l'ex premier "ha pacificamente agito come privato corruttore e non certo come parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni" in quanto "le dazioni di denaro effettuate da Berlusconi, tramite Lavitola, a De Gregorio sono state effettuate quale corrispettivo della messa a disposizione del senatore e, quindi, della sua rinuncia a determinarsi liberamente nelle attività parlamentari di sua competenza, e non certo come mero finanziamento al Movimento Italiani nel Mondo".

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