Persone ridotte in schiavitù da setta incentrata sul macrobiotico, quattro indagati

Ancona scoperta una setta del macrobiotico adepti schiavizzati

Ancona scoperta una setta del macrobiotico adepti schiavizzati

Un inquietante asse che collega Forlì ad Ancona: La Polizia di Stato ha concluso una complessa attività d'indagine che ha preso avvio ben 5 anni fa e che ha portato alla scoperta di una setta che prometteva guarigioni di malattie incurabili attraverso prodotti "miracolosi".

Gradualmente, i vertici della setta arrivavano a gestire l'intera vita degli adepti e a pretendere donazioni di denaro, approfittando della loro situazione psicologica.

L'organizzazzione era capillare: attraverso i "capizona" e i "capicentri", dislocati in varie parti d´Italia, all'interno dei "Punti Macrobiotici", il "Maestro" riusciva a manovrare a suo piacimento il mondo macrobiotico. Il fondatore dell'associazione si sarebbe arricchito attraverso la creazione di una rete di società operanti nel settore dell'alimentazione, tutte a lui riconducibili, e attraverso il proselitismo portato avanti dagli stessi adepti che venivano impiegati nei centri riferibili all'associazione sparsi sul territorio nazionale.

Operazione della Polizia di Ancona contro una setta del macrobiotico. Gli adepti venivano inoltre convinti ad abbandonare le loro professioni e a "lavorare" per l'associazione quale ringraziamento per il messaggio salvifico ricevuto. E sullo sfondo, un movimento con 90.000 associati in Italia e una catena di oltre 100 punti vendita e ristoranti, che l'associazione Upm (Un punto macrobiotico) riforniva in modo esclusivo di alimenti, saponi e altri prodotti in barba al Fisco.

FORLì - Vittime manipolate e ridotte in schiavitù attraverso il rigido controllo dell'alimentazione e la negazione di ogni contatto con il mondo esterno: sono le accuse nei confronti degli appartenenti a una setta che operava nel campo dell'alimentazione macrobiotica tra le Marche e l'EmiliaRomagna, smantellata dalla polizia. Secondo quanto si è appreso, la giovane quando ha deciso di intraprendere la dieta non aveva alcun problema di peso ma è stata comunque sottoposta ad un dieta da fame giungendo ad essere sottopeso.

I seguaci di M.P., ideatore peraltro di cinque diverse diete fondate sul rigetto dell'alimentazione e della medicina tradizionale, erano così indotti a lavorare nelle diverse strutture dell'associazione dietro il pagamento di cifre irrisorie, se non addirittura gratuitamente.

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