Microplastica nelle bottiglie d'acqua: scatta l'allarme contaminazione

Acqua in bottiglia: trovate delle microplastiche, arriva il nuovo studio Video

Acqua in bottiglia: trovate delle microplastiche, arriva il nuovo studio Video

Uno studio precedente aveva rinvenuto alti livelli di microplastiche nell'acqua erogata dai rubinetti domestici.

La microplastica è ampiamente diffusa nelle bottiglie d'acqua in Pet (polietilene tereftalato), come ha dimostrato un'analisi condotta dalla State University di New York per conto del progetto giornalistico Orb Media.

I Paesi dove sono state effettate le analisi sono: Stati Uniti, Messico, Brasile, Libano, Kenya, India, Cina, Thailandia e Indonesia. Parte delle bottiglie sono state acquistate nei negozi (come prova i ricercatori hanno filmato il momento dell'acquisto), altre ordinate su internet attraverso Amazon.

Lo studio non è ancora stato pubblicato in un giornale scientifico, né è stato revisionato da altri colleghi. I marchi coinvolti: Epura e Aquafina (PespiCo), San Pellegrino e Nestlé Pure Life (Nestlé), Dasani (Coca-Cola), Minalba (Edson Queiroz), Evian e Aqua (Danone), Gerolsteiner (Gerolsteiner Group), Bisleri (Bisleri International), Wahaha (Hangzhou Wahaha Group). Il fatto che le micro e nanoplastiche siano difficilmente rilevabili, significa che c'è ancora una grandissima quantità di plastica nei mari: quest'ultima viene sminuzzata in pezzi ancora più piccolo e diviene più pervasiva, fino a costituire una minaccia ambientale sempre più grave. Una dei ricercatori che hanno condotto quest'analisi è Abigail Barrows dal suo laboratorio nel Maine, la quale ha indicato i modi in cui la plsatica finisce nell'acqua che beviamo. Chiaramente, questo succede non solo all'interno ma anche all'esterno delle industrie. Nestlè (San Pellegrino) ha affermato per esempio che il "rosso Nilo" potrebbe generare "falsi positivi". Contattati dai giornalisti di Orb Media, due degli undici marchi esaminati hanno ammesso che i loro prodotti contengono microparticelle di plastica, ma che lo studio presenta numeri esagerati.

E voi, siete preoccupati da queste scoperte?

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