Migranti: nave Open Arms verso Pozzallo

"I libici vogliono far fuoco su di noi": salva 171 migranti in mare, nave Ong minacciata

Secondo il senatore Luigi Manconi, che ha riferito di aver parlato con il ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio, "la Guardia costiera italiana ha comunicato alla nave che deve essere il governo spagnolo a chiedere al governo italiano la concessione di un porto dove approdare". Dopo isalvataggi di ieri c'era stato uno scontro con la Guardiacostiera libica che reclamava i migranti soccorsi: la navespagnola aveva opposto un rifiuto, ma non aveva avuto - fino apoco fa - l'autorizzazione a dirigersi verso un porto europeo.La ong aveva lanciato un allarme: "a bordo ci sono molte donne ebambini in condizioni critiche".

La nave è sfuggita ieri all'inseguimento di una motovedetta della Guardia costiera libica che minacciava di aprire il fuoco se i soccorritori non avessero consegnato le donne e i bambini salvati. Ma il team medico, sottolinea, "chiede l'immediata evacuazione delle persone più gravi a bordo". Stando a quanto previsto dalle norme, spiega RaiNews, la Libia avrebbe dovuto indicare il porto di arrivo in quanto autorità del paese che ha coordinato i soccorsi ma la Open Arms non riconosce l'autorità del Paese nordafricano. Si è quindi attivata la Spagna, il Paese di bandiera della nave, per cercare una soluzione. "Tutti al limite". Ed in tarda mattinata una bimba di tre mesi in condizioni gravi (disidratata e con un'infezione di scabbia) era stata evacuata su una motovedetta maltese insieme alla madre. Ora la nave attende istruzioni da Roma, dopo una navigazione di quasi 24 ore.

Continua anche oggi la situazione di tensione per la Open Arms, la nave della ong spagnola Proactiva che ieri ha soccorso 218 migranti scontrandosi con la guardia costiera libica, che ha intimato all'organizzazione umanitaria di consegnare le persone salvate, minacciando anche con le armi. Il tutto - osserva Magi - sarebbe avvenuto nelle acque internazionali e sotto la supervisione della guardia costiera italiana che è responsabile del coordinamento di quel tratto di mare. La nave è finita al centro di un caso diplomatico che coinvolge Italia, Libia e Malta.

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