Francia, Sarkozy in stato di fermo: "Finanziamenti illeciti dalla Libia"

Francia, Sarkozy in stato di fermo: “Finanziamenti illeciti dalla Libia”

Francia, Sarkozy in stato di fermo: “Finanziamenti illeciti dalla Libia”

Tre settimane dopo lo scoppio della primavera araba nelle strade di Bengasi, poi in tutto il paese, mentre gli occidentali, compresa l'Italia se non più di tutti, esitavano ancora ad intervenire militarmente in Libia, l'agenzia libica ufficiale Jana annunciava, il 10 marzo 2011, la rivelazione di un "segreto serio" che "causerà la caduta di Sarkozy, in connessione con il finanziamento della sua campagna elettorale ".

Bechir Saleh, ex gran finanziere di Gheddafi e uomo di relazioni con la Francia, recentemente ferito da colpi di arma da fuoco durante un attacco a Johannesburg, aveva anche dichiarato a Le Monde: "Gheddafi ha detto di aver finanziato Sarkozy". Avrebbero avuto al loro interno banconote da 200 e 500 euro, ognuna per un totale fra 1,5 e 2 milioni. Anche i libri dell'ex ministro del petrolio libico Choukri Ghanem, morto nel 2012, parlano di pagamenti a Nicolas Sarkozy.

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L'ex capo di Stato, ritiratosi dalla vita politica dopo la sconfitta alle primarie di centrodestra del 2016 ha sempre smentito le accuse. Inoltre, si pensa che questa vicenda abbia indirettamente provocato la morte di 11 tecnici francesi e tre accompagnatori pachistani a causa di un attentato. Ma sono diverse le questioni aperte per l'ex presidente francese, tra denunce, inchieste, rinvii a giudizio e archiviazioni. Colloqui per i quali Sarko è indagato per corruzione e abuso d'ufficio. Sarkozy dovrà chiarire agli investigatori la sua posizione rispetto all'accusa di aver ricevuto finanziamenti illeciti dal dittatore libico Gheddafi per la vittoriosa campagna elettorale del 2007, che gli permise di salire all'Eliseo sconfiggendo al secondo turno Ségolène Royal. L'accusa è di "circonvenzione di incapace", dato che dal 2006 la donna allora 90enne proprietaria dell'azienda di prodotti cosmetici l'Oreal era stata dichiarata incapace di intendere e di volere.

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